I ragazzi di Carmagnola raccontano le mafie in un podcast

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Si è concluso il percorso didattico “Legalità on Air”, promosso dal Comune di Carmagnola e da Avviso Pubblico: il risultato è un podcast, realizzato dai ragazzi, in cui si parla di mafie. Il nostro video-servizio, con il dietro-le-quinte e interviste esclusive.

podcast mafie ragazzi
Un momento della registrazione del podcast sulle mafie da parte dei ragazzi delle scuole di Carmagnola

Rompere il silenzio, trovare le parole giuste, prendersi la responsabilità di raccontare: è da qui che nasce “Legalità on Air – Le mafie spiegate dai ragazzi”, il progetto che vede studentesse e studenti delle scuole di Carmagnola protagonisti di una serie di podcast dedicati ai temi della legalità e dell’antimafia, ora disponibili online su Spotify e Spreaker.

Il format è stato promosso dal Comune, nell’ambito delle iniziative di educazione alla legalità, in collaborazione con Avviso Pubblico, ed è realizzato da Libera Radio – Voci contro le mafie, testata radiofonica di Open Group Impresa Sociale di Bologna.

Il video-racconto di Chiara Costa

A guidare i laboratori –qui raccontati da Chiara Costa sul canale YouTube de “Il Carmagnolese”– sono stati il giornalista radiofonico Federico Lacche e Filippo Natali, media educator e tutor del progetto.

«A rompere il silenzio dell’omertà e della paura sono state le donne: mafia, camorra e ’ndrangheta hanno tremato, hanno avuto paura», spiega Lacche. Un passaggio che riassume bene il senso del percorso: dare voce, fin da piccoli, a chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

Mese della Legalità a Carmagnola: «importante rompere il silenzio contro le mafie»

Si sono concluse con successo le attività previste per il Mese della Legalità 2025 a Carmagnola, con “Il Carmagnolese” nel ruolo di media partner. Cammarata: «per contrastare le mafie è importante rompere il silenzio». A novembre Carmagnola ha ospitato il… Leggi tutto Mese della Legalità a Carmagnola: «importante rompere il silenzio contro le mafie»

Dopo un primo momento pubblico di riflessione, il progetto è entrato nel vivo con una seconda fase di laboratori nelle scuole, coinvolgendo primarie, secondarie di primo grado e istituti superiori.

Qui i ragazzi hanno imparato come nasce un podcast: dalla scrittura del testo al sound design, dalla scelta delle musiche alla ricerca delle fonti, fino alle testimonianze dirette, cercate in rete o raccolte direttamente tra persone vicine a loro.

Il messaggio dei ragazzi di Carmagnola contro le mafie in due cortometraggi

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Ed è dalle loro voci che prendono forma le puntate. C’è chi prova a spiegare che cos’è la mafia, chi riflette sul significato dell’omertà, chi racconta storie simbolo dell’antimafia italiana. «Parlare e denunciare significa esporsi a grandi rischi. Noi ci dobbiamo ribellare», dicono i ragazzi in uno dei podcast.

Tra i temi affrontati anche quello delle ecomafie, con un’attenzione particolare al legame tra criminalità organizzata e gestione illegale dei rifiuti e a tutte le attività illegali delle organizzazioni mafiose che danneggiano l’ambiente, anche in Piemonte.

Carmagnola: a scuola di legalità, ricordando Bruno Caccia

Gli studenti dell'Istituto Comprensivo Carmagnola 2 hanno incontrato la figlia del magistrato Bruno Caccia, ucciso dalla 'ndrangheta nel 1983. Le classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Carmagnola 2 hanno incontrato Paola Caccia, figlia del magistrato Bruno… Leggi tutto Carmagnola: a scuola di legalità, ricordando Bruno Caccia

Uno dei momenti più intensi del progetto è dedicato alla figura di Bruno Caccia, il magistrato torinese ucciso dalla criminalità organizzata nel 1983, primo e unico caso del genere nel Nord Italia.

I ragazzi hanno potuto lavorare su questa storia grazie alla collaborazione di Martina Fracastoro, nipote del magistrato, che ha condiviso con loro un percorso di memoria e consapevolezza.

«Mi ha fatto molto piacere che i ragazzi realizzassero proprio un podcast, perché con questo ruolo attivo hanno una maggiore consapevolezza –racconta Fracastoro– Ma la cosa che conta di più è come questa esperienza si riflette nella vita di tutti i giorni: capire qual è la cosa giusta, anche quando è la più difficile».

L’inaugurazione del Giardino della Legalità – Video di Chiara Costa

“Legalità on Air” si inserisce nel più ampio programma del Mese della Legalità 2025, promosso dal Comune di Carmagnola con Avviso Pubblico, che a novembre ha proposto spettacoli teatrali, incontri pubblici e momenti di memoria, con l’obiettivo di costruire una cittadinanza più consapevole e capace di riconoscere i fenomeni criminali.

«Raccontare la legalità significa anche rompere il silenzio», aveva sottolineato il vicesindaco Alessandro Cammarata, spiegando come questi percorsi servano a rafforzare gli “anticorpi civici”.

E affidare questo racconto ai ragazzi, oggi, significa investire sul futuro del territorio con uno strumento, il podcast, che arriva direttamente alle persone e permette di raccontare la realtà senza filtri.

Forze dell'Ordine contro le mafie, il "grazie" di Carmagnola

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