La prima edizione del concorso letterario nazionale PoeticaMenta di Pancalieri ha premiato il racconto per l’infanzia “Magica Menta” di Gabriele Gariglio.

Gabriele Gariglio, con il racconto “Magica Menta”, ha vinto il primo premio nella sezione racconto per l’infanzia del concorso letterario PoeticaMenta di Pancalieri, di cui “Il Carmagnolese” è stato media partner.
Gariglio Gabriele, 49 anni, vive a Santena e di professione è agronomo. Tra i suoi hobby ci sono la musica e la scrittura: suona il trombone nella banda musicale di Trofarello ed è polistrumentista con il gruppo I Musicanti di Riva presso Chieri.
Scrive per pura passione e le sue opere sono quasi esclusivamente in lingua piemontese: “La mia famiglia è piemontese da generazioni e sono sempre stato interessato al mantenimento della lingua regionale, sia nell’oralità che nella scrittura. Così nel 2020, dopo aver studiato grammatica piemontese sui libri di Camillo Brero, ho iniziato a scrivere alcune poesie e racconti in lingua piemontese” racconta l’autore.
Nel 2024 Gariglio ha raccolto i suoi testi in lingua piemontese con traduzione in italiano per pubblicare una silloge dal titolo “Quatr ch’a pësco”, edito da LAReditore.
Tra i vari riconoscimenti ricevuti il più gratificante è stato il secondo posto a livello nazionale al concorso “Salva la tua lingua locale”, nel 2023, con premiazione in Campidoglio a Roma.
Il racconto per l’infanzia dal titolo “Magica menta“, vincitore della sezione Racconti per l’infanzia del concorso PoeticaMenta, si svolge in un orto nelle terre del Piemonte, un orto rigoglioso e sempre ben curato dall’anziano signore padrone dell’appezzamento di terreno, che un giorno decide di piantare una piccola pianta di menta, che si rivelerà essenziale per salvare l’orto.
“Ho trovato questo concorso molto ben strutturato e ricco di premi, un plauso all’iniziativa di Mirella Chiattone che valorizza un prodotto del territorio, non solo dal punto di vista della classica fiera, ma anche toccando un tasto che ritengo molto importante, che è quello di riavvicinare il popolo alla scrittura. È fondamentale dedicarsi alla cultura e sviluppare idee proprie in un mondo sempre più dominato da intelligenze artificiali che limitano, se non sottraggono fantasia e spirito di ragionamento alle persone” conclude l’autore.















































