Previsioni 24-27 gennaio: spifferi di aria fredda in mezzo alla solita staticità del tempo

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Nulla di nuovo all’orizzonte… Continua (e quasi sicuramente si andrà almeno fino a fine mese) il periodo di tempo stabile e soleggiato, con ventilazione modesta o nulla e precipitazioni completamente assenti sul carmagnolese (l’ultima perturbazione degna di nome risale ormai al giorno dell’Immacolata). Un campo di alta pressione posizionato mediamente tra il vicino Atlantico e l’Europa occidentale, talvolta centrato maggiormente sull’Italia e talvolta temporaneamente allungato verso nord, seguita a sbarrare del tutto l’ingresso delle perturbazioni atlantiche da ovest e devia le irruzioni di aria fredda artica verso l’Europa orientale ed i Balcani, concedendo qualche veloce sortita sul centro-sud Italia come sta avvenendo in questo momento.

La recente forte irruzione di aria molto fredda che ha raggiunto i Balcani, con la formazione di un vortice depressionario centrato tra la Grecia e la Turchia, riuscirà tra oggi e domani ad interessare parte del centro-sud Italia (soprattutto le zone adriatiche) con clima rigido, mentre un po’ d’aria fredda da est riuscirà ad infilarsi alle medie-basse quote in Valpadana riportando freddo moderato a tutte le quote sulle nostre zone. Raffreddamento in ogni caso effimero e veramente di poco conto, seguito da un nuovo addolcimento termico in quota a causa di un nuovo ed ennesimo rinforzo dell’anticiclone, in concomitanza con l’allontanarsi del nocciolo gelido sui Balcani; inutile specificare che non ci sarà alcuna conseguenza sotto il punto di vista della copertura nuvolosa e delle precipitazioni, col cielo che resterà sereno o poco nuvoloso ad eccezione di nubi basse e/o banchi di nebbia notturni e mattutini, i quali potrebbero almeno in parte resistere nelle ore centrali della giornata. La cartina sottostante mostra la situazione barica a livello europeo prevista per la giornata di domani:

Si nota la vasta area anticiclonica su gran parte dell’oceano Atlantico centro-meridionale e su tutta l’Europa centro-occidentale, con le correnti perturbate atlantiche che sono costrette a scorrere a latitudini molto settentrionali e con correnti di aria molto fredda artica che sono forzate a scendere dalla Scandinavia fin verso il Mediterraneo orientale e le coste di Libia ed Egitto. Tali correnti riescono ad interessare anche le regioni centro-meridionali italiane, portandovi condizioni pienamente invernali.

Il tempo di oggi, domani, mercoledì e giovedì sarà caratterizzato da cielo sereno o poco nuvoloso soprattutto verso il Roero, mentre altrove sarà alto il rischio di assistere a banchi di nebbia notturni e mattutini anche fitti ed estesi, con la possibilità di una loro almeno parziale persistenza nel pomeriggio soprattutto nelle zone lungo il Po. La ventilazione risulterà per lo più debole o assente. Le temperature rimarranno pressochè stazionarie fino a giovedì, con valori minimi di poco sottozero (punte a sfiorare i -5 °C nelle zone lungo il Po) e valori massimi intorno ai 5 °C, ma localmente inferiori dove le nebbie riusciranno a persistere maggiormente. Sul Roero invece le temperature massime tenderanno leggermente a risalire, passando da valori poco inferiori ai 5 °C nelle giornate di oggi e domani a valori poco superiori nelle giornate di mercoledì e giovedì

La cartina seguente evidenzia l’inversione termica che si creerà nella giornata di domani all’ora di pranzo (ma si ripeterà anche negli altri giorni), con temperature ancora intorno o appena superiori agli 0 °C nelle zone lungo il Po contrapposte ai poco più di 5 °C sul Roero: