Processo Carminius: 250 mila euro di risarcimento al Comune di Carmagnola

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Sentenza di primo grado del Tribunale di Asti sul processo Carminius: riconosciuti 250 mila euro di risarcimento al Comune di Carmagnola, che si era costituito parte civile. Soddisfatta la sindaca Gaveglio.

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Il Tribunale di Asti ha assegnato a Carmagnola un risarcimento di 250 mila euro per il processo Carminius contro le presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta sul territorio

Il Tribunale di Asti ha riconosciuto un risarcimento di 250 mila euro al Comune di Carmagnola legato al processo Carminius, di cui oggi è stata emessa la sentenza di primo grado.

Come Amministrazione avevamo deciso di costituirci parte civile a tutela del danno di immagine ricevuto -commenta a caldo il sindaco Ivana Gaveglio, che era presente ad Asti- Il nostro obiettivo era quello di proteggere il nome e la reputazione della nostra città e di tutti i concittadini onesti“.

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Gaveglio si definisce “molto soddisfatta” per l’esito di questo primo processo. “Da sindaco apprezzo fatto che il Tribunale abbia riconosciuto un risarcimento così importante, il più alto tra tutti quelli che si erano costituti parte civile -prosegue- Sono anche contenta che alcuni cittadini carmagnolesi siano stati assolti dalle accuse che li riguardavano, mentre ho visto che ci sono state diverse condanne, anche pesanti, ed è stato citato l’articolo 416 bis (associazione di stampo mafioso, ndr). Questo dimostra che qualche problema legato alla criminalità organizzata c’era e siamo felici che la Giustizia stia facendo il proprio corso“.

Entro 90 giorni si leggeranno le motivazioni che hanno portato i giudici astigiani a pronunciare questa sentenza.

Carminius è un processo in corso da circa due anni in merito alla presenza di presunte cosche della ‘ndrangheta nel territorio carmagnolese e dell’area sud della Provincia di Torino: gli imputati erano 29, di cui 13 accusati di associazione mafiosa.

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