Rafforzata la vigilanza alla sinagoga di Carmagnola “obiettivo sensibile”

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Vista la guerra scoppiata in Israele, la Prefettura ha deciso di aumentare la vigilanza agli “obiettivi sensibili” della Comunità ebraica, tra cui la sinagoga di Carmagnola.

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Oggetti ebraici all’interno della sinagoga di Carmagnola, edifico che è stato inserito nella lista degli “obiettivi sensibili” da parte della Prefettura di Torino (foto di Claudio Massarente @ CarmagnolaMusei.it)

C’è anche la sinagoga di Carmagnola, nell’ex ghetto ebraico di via Bertini, tra gli “obiettivi sensibili” per i quali la Prefettura di Torino ha deciso di rafforzare le misure di vigilanza dopo lo scoppio della guerra in Israele, con gli attacchi di Hamas degli scorsi giorni e la risposta militare dell’esercito con la stella di Davide contro la Striscia di Gaza.

Si tratta di misure prese dal prefetto Donato Cafagna, in adesione alle indicazioni del Ministero dell’Interno e dopo una riunione del Coordinamento delle Forze di Polizia svoltasi negli scorsi giorni “per un’analisi della situazione e delle eventuali ricadute sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica nella città di Torino e nella provincia“.

Giornata europea della Cultura ebraica con visite alla sinagoga di Carmagnola

All’incontro, al quale sono intervenuti il Questore Ciarambino, il Comandante provinciale dei Carabinieri De Cinti e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Virno, ha partecipato anche il Capo della Comunità ebraica, in collegamento esterno.

«Si è proceduto ad un’approfondita analisi degli obiettivi sensibili, con particolare riguardo a quelli religiosi, culturali e commerciali della Comunità ebraica -si legge nel comunicato diffuso dalla PrefetturaSugli stessi è stato disposto un rafforzamento delle misure di vigilanza e di protezione, in forma fissa e dinamica, e il potenziamento delle attività informative e di prevenzione».

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