I sindacati dello stabilimento Teksid Aluminium di Carmagnola si dicono soddisfatti in merito agli attuali volumi di lavoro (e di occupazione), pur annunciando che «il monitoraggio continua».

A sorprendere -in positivo- è la fotografia sul fronte dell’occupazione. Dopo l’incendio di ottobre, che aveva sollevato timori per la continuità produttiva, la fonderia aveva non solo riportato in stabilimento tutti i dipendenti e i somministrati, ma aveva persino incrementato il personale con circa 60 nuove assunzioni di interinali.
Un trend che ora trova riscontro nei numeri presentati dalla Direzione alla Commissione Organizzazione e Sistemi di Produzione.
«A Carmagnola il lavoro c’è!» è il titolo del nuovo comunicato, in cui i rappresentanti dei lavoratori affermano che «lo stabilimento di Carmagnola, in un contesto automotive ancora complesso e segnato da difficoltà, continua a rappresentare un’eccezione positiva».
Secondo quanto comunicato ai sindacati, «lo scenario dei volumi per il 2026 risulta elevato e in ulteriore crescita rispetto al 2025», con particolare riferimento alle lavorazioni della Scatola Cambio e-DCT e della Testa Cilindri JTD, considerate strategiche per Stellantis nei segmenti Hybrid e Veicoli professionali, «tra i più dinamici del mercato».
Stabili ed “elevate”, inoltre, le produzioni dei particolari Testa Cilindri e Basamento GSE, che mantengono prospettiva pluriennale anche grazie a commesse sudamericane.
Nel complesso, il 2026 toccherebbe «i livelli più alti degli ultimi sette anni, tornando su valori pre-Covid», con Carmagnola che «si conferma un caso unico nel panorama automotive nazionale».
Il comunicato registra anche l’aumento degli addetti: «Il Plant continua inoltre a crescere sul piano occupazionale, con un aumento delle risorse in somministrazione… che oggi sono circa 190 persone». A questi si aggiunge il contributo di circa 100 lavoratori in distacco da Melfi, Cassino, Pomigliano, Termoli e Pratola Serra.
Se dal punto di vista dei volumi la fase è giudicata positiva, non si attenua però la vigilanza delle RSA, anche alla luce delle criticità emerse nelle scorse settimane su turni, organizzazione, ambiente di lavoro e sicurezza.
Per questo il comunicato si chiude con una linea chiara: «Come RSA, continueremo a operare nelle opportune Commissioni, monitorando attentamente l’andamento delle produzioni e delle segnalazioni dei lavoratori, affinché siano garantite tutte le condizioni necessarie per affrontare al meglio questa importante fase, tutelando il lavoro, la sicurezza e l’organizzazione».














































