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Vinovo, l’opposizione chiede le dimissioni del sindaco per il biodigestore

Il gruppo di minoranza del Comune di Vinovo ha chiesto un Consiglio comunale straordinario per discutere “le dimissioni del sindaco e dell’assessore Fernando Vignali per la mancanza di responsabilità nella gestione del problema biodigestore tra Piobesi e Vinovo”.

A Vinovo la minoranza ha chiesto la convocazione del Consiglio comunale per discutere del biodigestore, chiedendo le dimissioni del sindaco Guerrini e dell’assessore Vignali.

Il gruppo d’opposizione del Comune di Vinovo ha chiesto una convocazione straordinaria del Consiglio comunale per chiedere le dimissioni del sindaco Gianfranco Guerrini e dell’assessore Fernando Vignali.

Al centro della polemica la costruzione del biodigestore nel territorio comunale di Piobesi, ma a pochissima distanza dal centro abitato vinovese.

Il problema del biodigestore va avanti da un anno, ma l’attuale Amministrazione pare si sia svegliata solo adesso -spiega il consigliere d’opposizione Paolo Borrelli Sono stati fatti degli incontri tra i Comuni coinvolti, a cui Vinovo non ha partecipato, e anche alla riunione di gennaio alla Città metropolitana di Torino il nostro Comune era assente: questo per noi denota una mancanza di responsabilità e di capacità di salvaguardare la salute dei cittadini”. 

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Il gruppo di minoranza lamenta anche il mancato coinvolgimento dell’intero Consiglio comunale nell’iter decisionale: “Non solo non siamo stati informati su ciò che stava accadendo, ma anche all’interno della stessa maggioranza è mancata una comunicazione efficace”.

Borrelli si dichiara da subito contrario al progetto: “La costruzione del biodigestore avrà un forte impatto sul territorio, dalla qualità delle acque e dell’aria all’aumento del traffico veicolare nella zona –motiva- A oggi la situazione pare irreversibile, ma pensiamo che un maggior coinvolgimento da parte dell’Amministrazione avrebbe potuto portare ad una soluzione migliore per i vinovesi”. 

La richiesta della minoranza è che questo Consiglio comunale venga convocato entro 20 giorni e presumibilmente la seduta avrà luogo entro la prima metà di gennaio.

“Sappiamo che il nostro è un gesto forte –aggiunge il consigliere di minoranza Angelo Raviolo– Lo facciamo per svegliare un po’ le coscienze, cosa quanto mai necessaria in questo momento”. 

Non tarda ad arrivare la replica del sindaco, Gianfranco Guerrini: “L’opposizione chiede una cosa impossibile: il Consiglio comunale non può imporre le dimissioni di un assessore. Chi amministra deve spesso prendere delle decisioni difficili e noi stiamo facendo del nostro meglio per gestire il problema del biodigestore. Questo gesto denota una totale mancanza di collaborazione da parte della minoranza”. 

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