Il gruppo di Azione di Carmagnola, rappresentato in Consiglio comunale da Roberto Frappampina, interviene sulla ZTL a San Michele e torna sul tema dell’autovelox di Salsasio.

ZTL a San Michele e autovelox di Salsasio: verte su questi due temi il comunicato stampa del gruppo di Azione di Carmagnola, che di seguito pubblichiamo:
A poco più di un anno dall’annuncio dell’istituzione della ZTL a San Michele e San Grato, apprendiamo che il posizionamento dei varchi sia stato ripensato rispetto all’idea originaria, che sembrava “blindare” il borgo nelle ore di punta, creando forti disagi.
Oggi il sistema risulta più leggero e meno penalizzante per chi vuole raggiungere le attività commerciali o deve transitare nel borgo per evitare la congestione dell’asse via Torino – San Francesco di Sales.
L’adeguamento del progetto origina da impegni e sollecitazioni della nostra opposizione, che ha sottolineato gli impatti negativi sulla viabilità, di tutto il territorio cittadino, sull’accessibilità e sulle attività economiche, e ciò non può che farci piacere.
Riteniamo utile ricordare come lo strumento ZTL e i controlli elettronici della velocità costituiscano per il Comune una duplice valenza: da un lato un mezzo di prevenzione e di educazione alla guida, dall’altro una fonte di entrate potenziali.
Secondo le stime della Giunta Gaveglio, il Comune di Carmagnola prevede di incassare circa due milioni di euro netti dalle multe nel 2026 derivanti dalle violazioni al Codice della Strada; ai proventi si aggiungono quelli legati alle telecamere per il passaggio con il rosso e alla ZTL ormai entrata a regime.
Nonostante il traffico nel borgo sia una questione di lunga data, va osservato che il velox di via Carignano/SS20, con limite a 70 km/h, ha aggravato la situazione veicolare nel nostro territorio.
Il limite, pur volendo tutelare la sicurezza, ha prodotto un aumento significativo delle multe e ha indotto molti automobilisti a deviare il percorso, transitando per San Michele e San Grato per bypassare il controllo di velocità, con conseguenti criticità per il nostro borgo.
Per questo il gruppo cittadino di Azione ha scritto al vicesindaco della Città metropolitana, perché riteniamo che un limite di 80 o 90 km/h su quel rettilineo sarebbe stato più sostenibile e comunque sicuro, e avrebbe evitato l’effetto di “spostamento del traffico” all’interno del nostro tessuto urbano.
Sul tema delle multe, va inoltre ricordato che una parte rilevante delle entrate previste derivano anche da postazioni fisse di controllo, sia della velocità sia dei varchi ZTL, e che tali risorse, pur importanti per la sicurezza stradale, sono destinate per legge a specifici interventi in materia di viabilità, segnaletica, manutenzione infrastrutturale e sicurezza urbana, che l’Amministrazione Gaveglio avrebbe dovuto investire sul territorio.
Per tutto questo, chiediamo per motivi di trasparenza alla signora sindaco Gaveglio, dove sono stati investiti i circa 5,3 milioni di euro, frutto di 76 mila multe fatte dall’autovelox sulla ex Statale 20 nel triennio 2020-2022.
Pasquale Sicilia (segretario cittadino)
Roberto Frappampina (consigliere comunale)














































