Il carmagnolese Maurizio Falconi, dipendente Teksid Aluminium, è stato scelto come tedoforo per portare la fiamma olimpica verso il braciere delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026: «tutto incredibile, tra orgoglio ed emozione».

Anche un po’ di Carmagnola ha preso parte al lungo viaggio della fiamma delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: tra i tedofori che hanno accompagnato la torcia nella penultima giornata prima dell’accensione del braciere c’era infatti Maurizio Falconi, carmagnolese, dipendente dello stabilimento Teksid Aluminum, che ha avuto l’onore di correre una frazione del percorso nella città di Padova.
Falconi ha preso parte alla staffetta grazie alla candidatura sostenuta da Stellantis, gruppo industriale di cui fa parte anche la realtà produttiva di Carmagnola. Un’esperienza breve ma intensa, che gli ha permesso di vivere dall’interno uno degli eventi sportivi più importanti al mondo.

«È stato tutto incredibile –racconta– Ho avuto la possibilità e l’onore di partecipare a un piccolo pezzo di un’Olimpiade. Una cosa che mi ha fatto sentire orgoglioso ed emozionato allo stesso tempo».
Il tratto percorso con la torcia è durato solo poche centinaia di metri, ma per Falconi è bastato per cogliere la portata dell’organizzazione che sta dietro a un evento internazionale di questo rango.
«Passa tutto molto in fretta –spiega, ancora emozionato– Hai comunque il tempo per renderti conto della grande metodologia organizzativa che c’è dietro a una manifestazione simile».
A rendere ancora più speciale l’esperienza è stata anche la cornice della città veneta, che ha ospitato una delle tappe finali del viaggio della fiamma paralimpica verso l’Arena di Verona. Un momento che resterà impresso a lungo nella memoria del tedoforo carmagnolese: «custodirò questo ricordo a lungo», conclude Falconi.









































