Sono fermi i progetti per la realizzazione di Case di Comunità sul territorio finanziate extra PNRR: tra queste, anche la Casa di Comunità di Carignano.

A Carignano, il progetto per la Casa di Comunità è fermo, insieme ad altre Case di Comunità finanziate extra PNRR. Anche l’ASL To5 si dichiara «in attesa di indicazioni per poter avviare il progetto».
Le 81 Case della Comunità finanziate dal PNRR in Piemonte sono state quasi tutte completate tra il 2025 e l’agosto 2026, così come 3 delle Case della Comunità finanziate extra PNRR, Alba, Bra e l’ex Istituto Marco Antonetto di Torino.
Invece, come emerso nei giorni scorsi in Consiglio regionale, dalla risposta dell’assessore Riboldi al Question Time della consigliera regionale PD, Monica Canalis, sono ancora in alto mare le restanti sette case della comunità finanziate extra PNRR, tra le quali anche quella di Carignano.
In questi sette casi, nonostante le rassicurazioni della giunta Cirio, i fondi non sono ancora stati trasferiti alle rispettive ASL, tra le quali l’ASL To5, essenzialmente perché non è ancora stato siglato l’Accordo di Programma Stato-Regione, indispensabile per sbloccare i fondi statali.
Le ASL hanno trasmesso alla Regione la stima preliminare funzionale ed economica degli interventi, sulla cui base è stata adottata la Determina di impegno della quota di cofinanziamento regionale (complessivi 910.807 euro).
Ora però è tutto fermo. L’Accordo di Programma Stato-Regione non è ancora stato siglato e quindi i fondi non sono stati trasferiti alle ASL. E le Case di Comunità finanziate extra PNRR, come quella di Carignano, rischiano di non vedere la luce.
«Il ritardo o, peggio, la mancata realizzazione di queste sette Case della Comunità extra PNRR -ha dichiarato la consigliera Canalis– costituirebbe una gravissima perdita ai danni dei cittadini più fragili e una vera presa in giro verso i territori che avevano accettato una fonte di finanziamento diversa dal PNRR».











































