La Polizia Locale di Sommariva del Bosco insieme all’Asl CN2 e alla stazione locale dei Carabinieri ha portato alla luce un possibile allevamento abusivo di equini sul territorio.

La Polizia Locale di Sommariva del Bosco ha svolto un ruolo cardine in una complessa operazione sul territorio, portando alla luce un possibile allevamento abusivo di equini in una località campestre del Comune.
L’indagine, condotta in stretta sinergia con il Servizio Veterinario dell’ASL CN2 e la locale Stazione dei Carabinieri, ha permesso di ripristinare la legalità e di mettere in salvo i presunti animali maltrattati.
L’operazione ha preso il via il 5 agosto scorso, quando venne trovato sul territorio un cavallo che vagava libero in precarie condizioni di salute. Da quel momento è partita una lunga e meticolosa attività investigativa, conclusasi con l’affidamento degli ultimi equini a custodi idonei individuati dall’ASL CN2.
Il presunto responsabile, un 53enne senza fissa dimora, è stato accusato di diversi reati, tra cui malgoverno di animali e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.














































