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“ArcelorMittal, servono manutenzioni”: allarme in Consiglio regionale, anche per Racconigi

Il Consiglio regionale del Piemonte lancia l’allarme-manutenzioni per gli stabilimenti ex-Ilva, oggi di proprietà della multinazionale ArcelorMittal, tra cui quello di Racconigi.

Il quartier generale della multinazionale siderurgica ArcelorMittal: il Consiglio regionale del Piemonte ha chiesto chiarimenti in merito alla situazione delle manutenzioni e della sicurezza negli stabilimenti Piemontesi del gruppo, compresa l’ex Ilva di Racconigi.

Allarme manutenzioni per gli stabilimenti ArcelorMittal in Piemonte. La denuncia viene direttamente dal Consiglio regionale, a seguito di un incontro online tra i capigruppo delle varie forze politiche e i rappresentanti sindacali degli stabilimenti ex-Ilva piemontesi.

A Novi Ligure come a Racconigi siamo al collasso, gli impianti non ce la fanno più-è la denuncia espressa dal Consiglio regionale del Piemonte in un comunicato stampa ufficialeNon si fanno le manutenzioni: non vogliamo che capiti un altro caso Thyssenkrup, perché in questo modo i macchinari possono diventare pericolosi”.

I sindacalisti hanno chiesto alla Regione un intervento urgente di sensibilizzazione nei confronti del Governo sul tema della sicurezza, “in quanto si tratta di una partita da giocare a livello nazionale“. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, sarebbe importante creare al più presto un tavolo con tutte le regioni in cui ci sono stabilimenti Arcelor-Mittal.

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Nel corso del dibattito, Alberto Preioni (Lega) ha dichiarato che “uno Stato moderno non può abbandonare la siderurgia, naturalmente tutelando la salute: abbandonare questo asset sarebbe del tutto sbagliato“. Marco Grimaldi (Luv) ha invece sottolineato come la diminuzione delle commesse non dipenda solo dal Covid “ma anche del fatto che l’azienda non ha voluto posizionarsi sul mercato: sembra quasi che Arcelor Mittal si sia inserita in Italia più che altro per bloccare un concorrente“. Sean Sacco (M5s) ha assicurato da parte del suo gruppo l’interessamento anche nei confronti del Governo, mentre Paolo Bongioanni (Fdi) considera importante conoscere le “reali intenzioni di questa multinazionale, anche per aiutarci a essere di aiuto con il nostro intervento“.

Durante il dibattito, l’assessore al lavoro Elena Chiorino ha quindi aggiunto: L’indotto ex Ilva in Piemonte vale almeno tremila posti di lavoro. Ho interloquito con il Ministero, per capire quali siano le intenzioni loro e dell’azienda: dovrebbe esserci un incontro già la prossima settimana, per comprendere i margini di trattativa e promuovere l’apertura di un tavolo nazionale“.

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