Quel cameo di Paolo Rossi per l’oratorio di San Bernardo di Carmagnola

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Il campione azzurro Paolo Rossi, eroe del Mundial in Spagna del 1982, è stato protagonista di un cameo nel film “Ogni volta che sei con me” girato dai ragazzi dell’oratorio di San Bernardo di Carmagnola. Il ricordo del giornalista Domenico Agasso Jr.

Paolo Rossi oratorio San Bernardo Carmagnola
Paolo Rossi con Domenico Agasso e i ragazzi dell’oratorio di San Bernardo di Carmagnola che hanno realizzato il film “Ogni volta che sei con me” (2006) a Cologno Monzese [foto: Instagram]
Telefonata: «Buongiorno signor Paolo Rossi, siamo ragazzi di un oratorio. Stiamo girando un film. Si intitola “Ogni volta che sei con me”. Ci piacerebbe tantissimo un suo cameo». «Va bene». Pochi giorni dopo eravamo da lui. La cosa più bella è stata vedere quanto sì è divertito a girare quella scena con 5 giovincelli sconosciuti e una telecamera. Immenso Pablito“.

Così il giornalista carmagnolese Domenico Agasso Jr, oggi vaticanista a La Stampa, ricorda oggi sui propri profili social l’incontro con il calciatore Paolo Rossi, “eroe” del mondiale di Spagna 1982 con la maglia azzurra, scomparso all’età di 64 anni.

L’aneddoto di Agasso fa riferimento alla presenza di “Pablito” nel secondo film prodotto dai giovani dell’oratorio Don Franco di San Bernardo, dal titolo “Ogni volta che sei con me”, girato tra il 2006 e il 2007.


Nella pellicola “made in Carmagnola”, l’ex attaccante di Juve, Vicenza, Milan e Verona -che compare anche nel trailer del film, visibile qui su YouTube– viene intervistato sui suoi ricordi legati al trionfo azzurro in Spagna.

In assoluto, il ricordo più bello dei Mondiali 1982 è quando ho alzato la coppadichiara il campione azzurro ai “giovincelli sconosciuti” carmagnolesi, che sono andati fino a Cologno Monzese per incontrarlo- Ci sono stati altri momenti esaltanti, pieni di emozione, come i goal che ho fatto. In particolare il primo che ho fatto, con il Brasile, è stato straordinario, una cosa incredibilmente bella. Però quando si riesce a raggiungere l’obiettivo finale, che è quello di vincere un Mondiale, quando alzi la Coppa del Mondo, è una soddisfazione straordinaria“.

L’intervista, rilasciata ai ragazzi sanbernardesi a Cologno Monzese, prosegue quindi con l’inizio di un secondo aneddoto (“Un altro ricordo bellissimo è legato al nostro amato presidente della Repubblica, Sandro Pertini“, era l’incipit di Paolo Rossi) quando la trama del film prende una piega inattesa, a causa di un “disturbatore”.
Sul copione le risate del calciatore non sono previste. Ma lui ride, di gusto, perché si sta divertendo davvero.

Un anno dopo, gli abbiamo portato il dvd nel suo agriturismo vicino ad Arezzo. Ci ha accolti come amici. Gli abbiamo raccontato la sorpresa della gente quando, sul grande schermo del teatro del Borgo, è comparso lui in mezzo a noi e lo abbiamo ringraziato a nome degli 80 ragazzi che hanno partecipato al film -scrive Agasso nel suo ricordo di questo aneddoto pubblicato oggi su La StampaOggi, all’oratorio di San Bernardo, custodiamo gelosamente il ricordo di quelle risate che non dovevano esserci: ci sono state perché Paolo “Pablito” Rossi, l’eroe Mundial, è stato, e sempre sarà, uno di noi“.

Il carmagnolese Domenico Agasso jr racconta Papa Francesco