Carignano: inaugurata una panchina lilla all’istituto Norberto Bobbio

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Nel cortile dell’istituto Norberto Bobbio di Carignano è stata inaugurata una panchina lilla per sensibilizzare sui disturbi del comportamento alimentare.

Carignano panchina lilla Bobbio
All’istituto Bobbio di Carignano inaugurata una panchina lilla, colore simbolo della giornata dedicata ai disturbi del comportamento alimentare

Nei giorni scorsi anche l’Istituto Norberto Bobbio ha deciso di celebrare la XII Giornata Nazionale del fiocchetto lilla, dedicata ai disturbi del comportamento alimentare (DCA), e, grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale di Carignano, ha inaugurato una panchina lilla nel cortile del liceo.

L’iniziativa è nata con il “progetto EAT”, sostenuto dalla professoressa e dietista Chiara Battezzato e dalla Dottoressa Balocco, psicoterapeuta specializzata nei casi di disturbo alimentare. Il termine “EAT” riassume le basi del programma -Emozione, Alimentazione e Trasformazione- che mira a educare, formare e sensibilizzare i giovani al corretto comportamento da tenere verso il prossimo.

Il progetto si è sviluppato in tre fasi: la compilazione di un diario alimentare, la visione del film “Fino all’Osso” e una discussione da parte dei ragazzi e infine un incontro di due ore con la Dottoressa Balocco. Durante l’ultimo incontro si è cercato di trasmettere agli studenti una maggiore consapevolezza dell’argomento, attraverso un attento utilizzo di tutti e cinque i sensi nel campo alimentare.

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Durante lo svolgimento delle fasi, la professoressa Battezzato e la dottoressa Balocco hanno evidenziato quanto ancora oggi le persone si sentano autorizzate a commentare il peso corporeo di altre, ignorando ciò che tali giudizi possono suscitare. Le emozioni negative prodotte dai giudizi controllano psicologicamente la persona: in questo modo si sviluppa un’ossessione per un numero, privandosi di ciò che la natura richiede e trasformando il cibo in una paura.

Inoltre, sono molti i giovani che vengono influenzati dal mondo virtuale, dai canoni e dalla finzione. La professoressa Battezzato ha ricordato che negli ultimi anni i casi di disturbi alimentari sono diventati sempre più comuni tra i ragazzi in fase adolescenziale, arrivando oggi a interessare tre milioni di persone.

Recenti ricerche hanno infine confermato che una delle cause di questo picco esponenziale è il periodo di confinamento per la pandemia Covid19: tra le origini di un disturbo alimentare vi sono infatti i fattori esterni, come difficili situazioni familiari o un rigido e controllato ambiente sportivo.

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A seguito del percorso e delle riflessioni sviluppate dagli studenti, è stato chiesto loro di partecipare all’inaugurazione della panchina con l’obiettivo di diffondere sostegno reciproco tra loro e tra i docenti.

Un disturbo alimentare non deve mai essere sottovalutato: a confermarlo è la storia di Giulia Tavilla, affetta da bulimia nervosa e scomparsa il 15 marzo del 2012. La nascita di questa giornata si deve al padre Stefano, con l’obiettivo di ridurre ed evitare l’indifferenza delle persone davanti a queste problematiche.

Per ricordare questa storia e tante altre testimonianze, è stata la fissata una targa sulla panchina, mentre i ragazzi dell’alberghiero e la professoressa Lupo hanno cucinato e servito dolci a forma di fiocco e di colore lilla.

All’inaugurazione hanno partecipato anche il sindaco Giorgio Albertino, la preside  Claudia Torta, la presidente Michaela Scarino e i professori di alimentazione. Tutti si sono recati nel cortile della scuola per gridare: “Il peso non è un metro di giudizio!”.

Marta Aimone, studentessa della classe 4A.

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