Grande partecipazione al convegno “Carmagnola ringrazia le Forze dell’Ordine” per il contrasto alle mafie, moderato da “Il Carmagnolese”: il video esclusivo dell’evento.

«Siate coraggiosi, anche arrabbiati, ma mai indifferenti»: con queste parole Francesco Rasero, direttore de “Il Carmagnolese” e moderatore dell’evento, ha concluso il convegno “Carmagnola ringrazia le forze dell’ordine”, focalizzato sul contrasto alle mafie (qui il video).
L’incontro, svoltosi agli Antichi Bastioni, ha visto una grande partecipazione, innanzitutto da parte di studenti e studentesse delle scuole cittadine (sia dei tre Comprensivi che del “Baldessano Roccati”), ai quali è stato rivolto l’appello dopo oltre due ore dedicate ai temi della legalità, dell’impegno civile e della riconoscenza nei confronti dei servitori dello Stato che, ogni giorno, anche in sordina e dietro le quinte, si occupano di combattere le infiltrazioni delle organizzazioni criminali.

Il convegno è stato organizzato dall’Amministrazione Gaveglio in occasione della Giornata regionale di gratitudine alle Forze dell’Ordine per il contrasto alle mafie, istituita dalla Regione Piemonte in una data simbolica (quella dell’arresto del boss Messina Denaro) per rendere omaggio a chi ogni giorno lavora per la sicurezza e la legalità.
«Celebrare tale ricorrenza a Carmagnola assume un significato particolare, per le vicende che hanno interessato la città negli anni passati e per la storia vissuta in prima persona dal vicesindaco Alessandro Cammarata, che ha subito intimidazioni e ha vissuto per anni sotto scorta senza mai arretrare nella sua azione», ha sottolineato l’assessore regionale Maurizio Marrone, promotore dell’iniziativa e delegato alla gestione dei beni confiscati alle mafie.
Il video dell’evento, a cura di Chiara Costa
Lo stesso Cammarata gli ha fatto eco, ringraziando calorosamente le scuole per la loro partecipazione: «Siamo qui per ascoltare e celebrare i protagonisti del lavoro quotidiano contro la criminalità organizzata -ha dichiarato- A Carmagnola abbiamo alle spalle una storia importante su questi temi, ma sappiamo bene che non bisogna mai abbassare la guardia».
La sindaca Ivana Gaveglio si è soffermata sull’importanza della parola “gratitudine” che, nella sua essenza, esprime una relazione profonda tra chi garantisce sicurezza e chi ne riceve il dono in termini di libertà.
«È un messaggio rivolto al futuro –ha affermato- ed è per questo che è significativo vedere tanti ragazzi e ragazze oggi presenti. Ringrazio in particolare i sindaci dei Comuni vicini: su questi temi siamo uniti, senza confini».
Numerose e qualificate le presenze istituzionali sul palco, a partire dall’intervento dell’onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, accanto al vice-prefetto di Torino Valeria Sabatino, al provveditore dell’Amministrazione penitenziaria Mario Antonio Galati, al commissario capo della Polizia di Stato Simona Scudeletti in rappresentanza della Questura di Torino, al tenente colonnello Massimiliano Zechender e al maggiore Benedetto Aurilio della Guardia di Finanza e al maggiore Mario Amengoni in rappresentanza del Comando Provinciale dei Carabinieri.
Presente anche l’avvocato Civita Di Russo, oggi vice-capo di gabinetto della Regione Lazio ma con alle spalle una storia ultra-trentennale di lotta alle mafie, a fianco dei collaboratori e testimoni di giustizia: il suo racconto, in chiusura dei lavori, ha catturato l’attenzione delle centinaia di presenti, tra gli sguardi interessati da parte di tanti studenti.

«Per trent’anni ho ascoltato pentiti raccontare crimini terribili, storie che hanno però permesso allo Stato di colpire le mafie -ha raccontato- Ho vissuto sotto scorta per oltre vent’anni e ho pagato un prezzo alto, ma rifarei tutto. Ognuno di noi dovrebbe chiedersi, ogni giorno, se le proprie scelte valgono davvero la pena. Solo così si può contribuire al bene comune, con coraggio e responsabilità. Occorre capire, riflettere e non voltarsi dall’altra parte».
Al termine dell’incontro, la Città di Carmagnola ha consegnato targhe di merito alla Guardia di Finanza, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria, alla Prefettura e alla Procura della Repubblica di Torino, come gesto simbolico di riconoscenza e stima.












































