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Castagnole, Lombriasco, Osasio e Pancalieri insieme per la nuova ciclovia

Castagnole Piemonte, Lombriasco, Osasio e Pancalieri insieme per realizzare una nuova ciclovia, con l’obiettivo di raggiungere le principali stazioni ferroviarie del territorio e favorire la mobilità sostenibile.

Il Comune di Castagnole Piemonte, insieme a quelli di Osasio, Lombriasco e Pancalieri, ha approvato un protocollo d’intesa e lo studio di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di una ciclovia che possa collegare i quattro territori e favorire la mobilità sostenibile (foto di Adriano Ghirardi)

I quattro Comuni di Castagnole Piemonte, Lombriasco, Osasio e Pancalieri hanno approvato un protocollo d’intesa per la realizzazione di una ciclovia lungo la SP147, con relativa approvazione dello studio di fattibilità tecnico-economica del progetto. Si tratta di un’iniziativa nell’ambito del progetto “Bike-to-Rail” della Città metropolitana di Torino, che ha messo a disposizione contributi economici per la redazione di progetti di fattibilità di percorsi sovracomunali, per favorire l’accessibilità ai centri di snodo dei trasporti pubblici anche a chi abita fuori da questi Comuni.

La speranza delle Amministrazioni è di riuscire ad ottenere le risorse necessarie mediante l’ottenimento dei contributi dalla Città Metropolitana di Torino, in particolare in relazione al PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile). Due i Comuni capofila del progetto, essendo due le zone omogenee interessate: Castagnole per la zona omogenea 3 e Osasio per la zona omogenea 11.

La realizzazione di questa ciclovia ha come obiettivo il collegamento dei quattro Comuni interessati oltre ad alcune delle loro frazioni: Oitana, Balbo, Borgo Nuovo e Castel Rainero. A unire questo territorio è la Strada Provinciale 147, detta anche “strada del Paschetto”, che nel progetto sarebbe anche la strada su cui realizzare la ciclovia. L’obiettivo del progetto è di permettere un collegamento dei quattro Comuni tra di loro e con le fermate dei bus presenti sul territorio, così da poter raggiungere più facilmente anche i Comuni limitrofi dove si trovano le stazioni ferroviarie: Carmagnola, centro di snodo della tratta ferroviaria Torino-Bra-Alba e di quella verso la Liguria, e None, dove transitano i treni provenienti da Pinerolo e diretti a Chivasso (e viceversa).

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La nuova ciclovia porterebbe così ad avere a disposizione una valida alternativa all’uso dell’automobile privata, favorendo invece la mobilità sostenibile. Ciò sarebbe utile per raggiungere i centri limitrofi più grandi e con servizi di trasporto più sviluppati, in modo tale che sia più facile raggiungere anche Torino e altre città piemontesi con mezzi sostenibili e senza l’uso della macchina. Lo sviluppo di questo è particolarmente importante e urgente nelle zone rurali a domanda debole, dove la rete di trasporti pubblici non è ancora così sviluppata come nelle aree urbane. Tra gli obiettivi delle quattro Amministrazioni nella realizzazione della ciclovia vi è anche l’auspicio di poter valorizzare il territorio dal punto di vista turistico.

Il costo complessivo dell’opera, stimato dall’ufficio tecnico di Osasio che ha redatto il progetto, è di circa un milione di euro. I lavori sono suddivisi in lotti: il primo che collega Castagnole e frazione Oitana, mentre il secondo parte da frazione Balbo e arriva fino all’incrocio con la SP13; in questi due casi si opterebbe per una strada condivisa con segnaletica. Tutti gli altri lotti, invece, prevedono l’allargamento della sede stradale con la realizzazione di un percorso ciclabile dedicato: il terzo lotto andrebbe da Osasio alla frazione Borgo Nuovo, il quarto da quest’ultima frazione fino all’incrocio con il canale Pancalera; il quinto unirebbe questa località a Lombriasco e il sesto partirebbe sempre dal canale Pancalera per raggiungere il Comune di Pancalieri.

Nelle opere sono compresi gli attraversamenti pedonali; inoltre, il Comune di Osasio ha già realizzato il progetto esecutivo per la realizzazione di una rotonda all’incrocio con le SP147 e SP138. Infine, per completare il progetto, è prevista l’installazione di rastrelliere vicino alle fermate del bus, oltre a punti “ciclofficina” dove poter gonfiare gli pneumatici della propria bicicletta.

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