Coronavirus, chiese aperte ma stop alle messe

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In vigore da ieri le nuove norme legate al contagio da Coronavirus anche per le chiese, a partire dalla sospensione delle messe. Gli edifici di culto resteranno aperti per la preghiera personale.

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La Collegiata di Carmagnola (foto di Gianni Careddu)

Sono attive da ieri le nuove disposizioni relative allo stop alla celebrazione delle messe e di tutte le attività pastorali nelle chiese e parrocchie della Diocesi di Torino, così come in tutta Italia e in conformità al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per il contenimento del contagio da Coronavirus.

Questi i contenuti diramati dalla Conferenza Episcopale Piemontese, che esprime “solidarietà con chi è più provato

Si confermano tutti i divieti già precedentemente espressi, ovvero sospensione di ogni attività pastorale, riunione o altro, a carattere diocesano, zonale o parrocchiale, con relativa chiusura degli oratori o luoghi parrocchiali a questo destinati.

Si invita a lasciar aperte le chiese per la preghiera personale, mettendo a disposizione strumenti di preghiera e nell’osservanza delle misure precauzionali già indicate.

Sono sospese tutte le celebrazioni delle sante messe, festive e feriali, le altre celebrazioni liturgiche, riunioni di preghiera e pii esercizi quaresimali.

I funerali potranno essere svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero.

Si sospende inoltre la benedizione delle famiglie, mentre i sacerdoti sono invitati a restare disponibili per ascoltare le confessioni, celebrando il sacramento fuori dal confessionale, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina.

I vescovi e i sacerdoti ricevono con l’ordinazione la grazia e la missione dell’intercessione per il proprio popolo: sono quindi invitati a celebrare personalmente, a mettere a disposizione strumenti e momenti con i nuovi mezzi della comunicazione per pregare e meditare -si legge nella nota stampa diramata dalla Conferenza Episcopale Piemontese– Le Comunità a noi affidate sappiano che la sospensione della preghiera comunitaria dell’Eucaristia è una grande privazione, possibile solo in un momento di grave pericolo per il bene di tutte le persone, in particolare degli anziani, mentre assicuriamo che preghiamo per loro e con loro“.

Le disposizioni resteranno in vigore fino a quando non verrà disposto diversamente.

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