Dal 7 al 15 novembre a Cavour torna una nuova edizione di Tuttomele: tema di quest’anno sarà la mela come simbolo potente del progresso umano.

La ProCavour propone anche quest’anno la manifestazione Tuttomele per la sua 47esima edizione: a Cavour dal 7 al 15 novembre 2026 si offrirà ai visitatori l’occasione di guardare la mela con occhi nuovi, non solo come alimento prezioso, ma anche simbolo di curiosità, ricerca e progresso.
“Dalla leggenda alla scoperta scientifica, la mela è molto più di un semplice frutto: è diventata nel tempo un simbolo potente del progresso umano, capace di attraversare secoli di storia e di segnare alcune delle più grandi rivoluzioni del pensiero –spiegano gli organizzatori- Senza dimenticare Adamo ed Eva, la disputa per il pomo d’oro tra le dee Era, Atena e Afrodite e Guglielmo Tell, ricordiamo che nella scienza il caso più celebre è senza dubbio quello legato a Isaac Newton. Secondo la tradizione, fu proprio la caduta di una mela a suggerire allo scienziato inglese l’intuizione della legge di gravitazione universale nel XVII secolo. Al di là del valore aneddotico, l’episodio rappresenta uno dei momenti fondativi della fisica moderna: Newton dimostrò che la stessa forza che fa cadere un oggetto a
terra governa anche il movimento dei pianeti. Una scoperta che ha cambiato radicalmente la comprensione dell’universo”.
E proseguono: “Ma la mela torna protagonista anche in un altro snodo fondamentale della storia scientifica: la rivoluzione informatica. Nel XX secolo, il simbolo della mela morsicata è stato scelto come logo da Apple, azienda fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. Una scelta non casuale, che richiama proprio il concetto di conoscenza e scoperta. Dal primo personal computer fino agli smartphone, Apple ha contribuito a trasformare il modo in cui le persone lavorano, comunicano e accedono alle informazioni“.
Non solo simbolo, però: la mela è anche oggetto di studio concreto nella scienza. In ambito agricolo e genetico, questo frutto è stato tra i più analizzati al mondo: il suo genoma è stato sequenziato nel 2010, aprendo nuove prospettive per il miglioramento delle coltivazioni, la resistenza alle malattie e la qualità nutrizionale. Oggi esistono oltre 7.500 varietà di mele coltivate globalmente, segno della loro importanza economica e alimentare.
“Dal giardino di Newton ai laboratori di ricerca, fino alle icone della tecnologia contemporanea, la mela continua dunque a rappresentare un ponte tra natura e innovazione“, concludono gli organizzatori.












































