Dpcm Natale: cosa prevede il nuovo decreto per dicembre e per le feste

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In vigore dal 4 dicembre 2020 il nuovo Dpcm di Natale, che regolamenta anche gli spostamenti e i comportamenti in occasione delle festività.

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Dpcm di Natale: cosa prevede l’ultimo provvedimento del Governo Conte per il contenimento del Covid-19 e che impatto avrà sulle festività di dicembre e gennaio.

In vigore dal 4 dicembre 2020 il nuovo Dpcm di Natale, che regolamenta anche spostamenti e comportamenti in occasione delle festività: ad annunciarlo, in una conferenza stampa, è stato il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.

Questo piano ci permetterà di affrontare l’emergenza sanitaria nelle prossime settimane -ha esordito Conte- Con quanto fatto finora, abbiamo piegato la curva dei contagi“.

Confermato il sistema con le Regioni colorate (gialle, arancioni e rosse) per mantenere misure differenziate su base territoriale “senza inutili penalizzazioni“. Ma, aggiunge il presidente del Consiglio, “se si continua così, entro un paio di settimane tutta l’Italia sarà in zona gialla, evitando un lockdown generalizzato come c’è stato in primavera“.

Però, proprio in vista delle festività natalizie, il Governo ha deciso di inserire alcune limitazioni aggiuntive anche nelle Regioni gialle proprio per evitare una “terza ondata” in gennaio.

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Il testo stabilisce infatti che dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti tra Regioni diverse, anche per raggiungere eventuali seconde case, ad eccezione di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (inclusa l’assistenza a persone non autosufficienti) o motivi di salute (autocertificazione necessaria in caso di controlli).

Il 25 e il 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 saranno vietati anche gli spostamenti tra Comuni diversi, anche per raggiungere quindi le seconde case in regione, con le stesse eccezioni (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute).

Resta confermato il coprifuoco notturno, dalle 22 alle 5, prolungato fino alle 7 la mattina di capodanno, 1° gennaio. Sarà invece in ogni caso sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Per quanto riguarda feste e veglioni, non possiamo introdurre divieti nelle case, ma raccomandiamo fortemente di non ricevere a casa persone non conviventi: è una cautela essenziale per proteggere i nostri cari“, ha sottolineato Conte.
Consentiti i pranzi nei ristoranti, anche nei giorni di Natale e Santo Stefano.

I negozi potranno restare aperti fino alle ore 21, per aiutare lo shopping natalizio, ma è confermata la chiusura delle attività non essenziali all’interno dei centri commerciali durante i weekend. Annunciata anche la partenza del cashback per gli acquisti con pagamento elettronico ma solo se effettuati in negozi fisici di prossimità.

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Il 7 gennaio 2021 ricomincerà la didattica in presenza anche nelle scuole superiori, per il 75% degli studenti. Potrebbero aprire anche gli impianti sciistici e potranno ripartire le crociere.

Introdotto inoltre l’obbligo di quarantena per chi si reca all’estero.

Il Consiglio dei Ministri, intanto, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che estende a 50 giorni la durata dei DPCM.