Europee a Carmagnola: chi sale e chi scende

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Rispetto alle Politiche dello scorso anno (Camera 2018) anche a Carmagnola si registra un terremoto politico nel voto alle Europee 2019. Lega pigliatutto; Fratelli d’Italia raddoppia e cresce anche il PD. Voti dimezzati per il M5S, Caporetto a sinistra e calo per Forza Italia.

 

europee carmagnola chi sale e chi scende

Come sono andati i partiti in corsa alle elezioni europee nelle urne di Carmagnola?
Il Carmagnolese offre un’analisi basata sul riscontro con il voto dello scorso anno (Camera 2018), in quanto risulta l’unico paragonabile per scenario politico.
Meno significativo -se non per valutare i grandi cambiamenti intercorsi in cinque anni nella Politica nazionale- il confronto con le Europee 2014 quando, giusto per fare due esempi, il PD di Renzi volava oltre il 40% e la Lega superava di poco il 6%. Un’era geologica fa, almeno politicamente parlando.

Crescono Lega, FdI e PD

Seguendo il trend nazionale, anche Carmagnola consegna la vittoria al partito di Salvini, che cresce di 1.111 voti rispetto al voto per le Politiche 2018, facendo segnare un balzo in avanti di oltre 12 punti percentuali in poco più di 14 mesi. Si tratta del miglior risultato mai conseguito in città dalla Lega.
Raddoppia la propria percentuale -passando dal 3,5% al 6,8%- la lista di Fratelli d’Italia, con 344 voti in più per il partito guidato da Giorgia Meloni.
In crescita anche il Partito Democratico, che recupera quasi quattro punti percentuali (132 voti in più) alla prima uscita con Zingaretti segretario nazionale.

Giù M5S, Sinistra e Forza Italia

Percentuale dimezzata per il Movimento 5 Stelle, che un anno fa era il primo partito in città con il 29,6% e oggi arriva solo al 14,4%: in termini assoluti, significa oltre 2.500 voti persi rispetto alle 4.426 preferenze raccolte un anno fa.
Caporetto elettorale anche per la Sinistra, che presentava un simbolo unitario tra quelle che, alla Camera 2018, erano le liste di Liberi e Uguali e Potere al Popolo. Sommando i voti presi allora, oggi ne restano meno della metà: 371 in meno, con una flessione dal 3,9% all’1,7%
Scende anche Forza Italia, seppure in modo meno drastico rispetto al resto d’Italia. Per il partito di Berlusconi 777 voti in meno del 2018, che significa lasciare sul campo oltre tre punti percentuali.

Tra le altre liste -di cui nessuna supera comunque lo sbarramento di quorum del 4% richiesto- la novità principale è data da Europa Verde, il movimento ecologista che non era in corsa alle Politiche, ma che intercetta comunque solo 246 voti.
Lasciano invece circa un terzo dei voti presi un anno fa sia Più Europa (169 voti in meno) che il Popolo della Famiglia (-48). Arretra vistosamente anche Casa Pound, che alla Camera aveva sfiorato l’1% e oggi segna lo 0,3%, con un calo di oltre cento voti.
Tutti sotto l’1%, raccogliendo solo qualche decina di voti ciascuno, il Partito Comunista di Rizzo, gli animalisti, i Popolari, il Partito Pirata, Forza Nuova e la lista per le Autonomie, di ispirazione valdostana.