Mostra “Al chiaror del lume”, ricami e trine di altri tempi

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Inaugura domani, sabato 28 agosto, la mostra “Al chiaror del lume”, allestita nella chiesa della Misericordia di piazza Garavella, a Carmagnola. Ingresso libero.

al chiaror del lume
La mostra “Al chiaror del lume” è allestita nella chiesa della Misericordia, in piazza Garavella (foto di Cosimo De Santis)

In occasione della Fiera nazionale del Peperone di Carmagnola verrà allestita all’interno della chiesa della Misericordia, in piazza Garavella, una mostra dal titolo “Al chiaror del lume – Ricami e trine di altri tempi”.

L’esibizione inaugura domani, sabato 28 agosto alle ore 16 e resterà aperta in orario Sagra, a ingresso libero; saranno presenti alcune sapienti ricamatrici che -oltre a fornire informazioni dettagliate dei vari punti creati con ago e filo, impiegati per la realizzazione dei complessi disegni sulla biancheria e sui paramenti esposti- daranno anche una dimostrazione pratica della loro abilità e maestria in questa antica forma d’arte.

Spiegano gli organizzatori: «Dopo l’abbuffata di plastica degli anni Sessanta, quando trine, merletti e pizzi furono sostituiti con decorazioni sintetiche; dopo la colonizzazione di biancheria a basso costo che ha imposto omologati decori industriali, tirar fuori dagli armadi ed esporre tele di canapa o cotone o lino, oppure sete preziose abbellite da ricami, vuole essere un modo per rendere onore a un’arte antica quanto il mondo, esercitata, sia pure in modo diverso, da donne pazienti e laboriose, dotate di grande abilità e di una sensibilità estetica di indubbio valore, le quali hanno speso ore e ore su stoffe destinate al corredo loro o a quello di fanciulle di più alto livello sociale».

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Il ricamo è un’arte antichissima, apparsa molto probabilmente in Oriente e poi arrivata in Occidente. La parola stessa, infatti, deriva dal lemma arabo “raqm” (racam) che significa “segno, disegno”.

Nel Medioevo la Chiesa assegnava al ricamo il compito di edificazione religiosa; fino al XVI secolo inoltrato, i ricami sono quindi stati sovente portatori di tradizioni popolari e di poesia. Nel XIX secolo, contrariamente a quanto correntemente si crede, l’arte del ricamo era divenuta prerogativa maschile.

La mostra -nata da un’idea del vice rettore Michele Becchio e realizzata con Ilaria Curletti e Mino Canavesio– sarà allestita dallo stilista pancalierese Michele Ferrero, che ha gentilmente accettato di offrire la sua gradita e valida collaborazione; gli organizzatori ringraziano le famiglie carmagnolesi che hanno messo a disposizione i preziosi manufatti esposti.

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