Paolo Casalis ne “Il Ricercatore” racconta l’incredibile storia di Gianluca Grimalda

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Il regista Paolo Casalis, per molti anni carmagnolese e noto in città, è tornato alla ribalta nazionale con “Il Ricercatore”, un documentario dedicato alle incredibili vicende dello scienziato e attivista climatico Gianluca Grimalda.

Paolo Casalis il ricercatore
Il regista Paolo Casalis, a sinistra, con Gianluca Grimalda, lo scienziato protagonista del documentario “Il Ricercatore”

Con il documentario “Il Ricercatore – Perché ho perso il lavoro per 5 tonnellate di CO2″ torna ai festival cinematografici, e presto sarà anche nelle sale, il regista Paolo Casalis, che per molti anni ha vissuto a Carmagnola ed è ancora oggi molto noto in città.

Il film racconta la storia di Gianluca Grimalda, scienziato e attivista ambientale italiano, licenziato per essersi rifiutato di volare al fine di ridurre le proprie emissioni di gas serra. È già disponibile in streaming e in download, qui.

Ricercatore licenziato per non aver voluto volare, la sua storia ora è un film

Il viaggio “low carbon” e le vicende di Grimalda

Il documentario si apre con Grimalda che decide di intraprendere un viaggio “low carbon” verso Papua Nuova Guinea, dove deve recarsi per suoi studi, risparmiando quasi tre tonnellate di CO2 e producendo solo la metà delle emissioni rispetto allo stesso tragitto compiuto interamente in aereo.

Durante la sua ricerca sul campo tra i villaggi remoti dell’arcipelago di Bouganville, lo scienziato riceve l’ordine di rientrare in Europa in pochi giorni. Tuttavia, in coerenza con i suoi principi, si rifiuta di volare e viene licenziato, diventando il primo al mondo a perdere il lavoro per motivi legati alla crisi climatica.

Il suo viaggio di ritorno senza l’utilizzo di aerei dura 72 giorni e gli permette di risparmiare ulteriori cinque tonnellate di CO2. La vicenda ha attirato l’attenzione globale, con copertura mediatica da parte di testate come il New York Times e The Guardian, alimentando il dibattito sul cambiamento climatico.

“Il Ricercatore” di Paolo Casalis

Il documentario, girato in soggettiva con immagini realizzate direttamente da Grimalda, offre una testimonianza autentica della sua esperienza.

Commenta Casalis: «In questo film di viaggio, di avventura, di principi morali individuali e questioni universali c’è indubbiamente qualcosa di folle. Resta però da stabilire se lo sia la storia de “Il Ricercatore” oppure il comportamento quotidiano dei suoi spettatori».

Il regista Paolo Casalis

Il regista si è trovato tra le mani una vicenda che si è evoluta e trasformata, anche bruscamente, con il passare dei mesi: «Inizialmente ero rimasto affascinato dalla figura di questo scienziato tranquillo ma determinato e dal suo lungo viaggio a basse emissioni per raggiungere Papua -ricorda- A un certo punto pensavo di avere già in mano una bella storia, ma il “meglio” doveva ancora venire. Ho avuto la fortuna, e la responsabilità, di archiviare i sentimenti, le emozioni, le speranze e le delusioni di un momento così particolare e unico».

Grimalda, membro di Scientist Rebellion, spera che la sua storia possa ispirare le persone a combattere il cambiamento climatico. Nonostante un tribunale tedesco abbia rigettato il suo ricorso contro il licenziamento, lo scienziato è infatti determinato a continuare la sua lotta e riprendere il lavoro di ricerca in Papua Nuova Guinea.

“Io resto a casa”, l’instant-doc del regista Paolo Casalis

Il regista Paolo Casalis

Paolo Casalis è un regista e autore italiano, classe 1976. Oggi vive a Bra, ma per diversi anni è stato residente a Carmagnola, contribuendo alla crescita della cultura cinematografica sul territorio, anche grazie alle collaborazioni con il cinema Elios, il “Baldessano-Roccati” e con l’Associazione Piemonte Movie.

Ha all’attivo documentari che si sono aggiudicati prestigiosi premi a livello mondiale, distribuiti in sala nonché in televisione e su diverse piattaforme online.

Un corto del “Baldessano Roccati” tra i finalisti di Sottodiciotto 2020

Tra le sue opere si ricordano Il Corridore (2009), pluri-premiato documentario sul mondo dell’UltraTrail realizzato con Stefano Scarafia; Terra Madre (2009), contributo all’omonimo film di Ermanno Olmi presentato al Festival di Berlino; Langhe Doc (2010), selezionato ai David di Donatello; Barolo Boys (2014), dedicato all’epopea del Re dei vini delle Langhe e proiettato in oltre 150 sale; Not Just Football (2018), sulla Nazionale dei rifugiati del Darfur; Io resto a casa (2020), primo documentario al mondo dedicato al lockdown per la pandemia di Covid-19.

Il Ricercatore è il secondo film della sua “Trilogia dell’Apocalisse”, aperta da Il Predicatore, già presentato in diversi Festival, dopo l’anteprima al Glocal Film Festival di Torino.

Il meglio del Cinema piemontese al Glocal Film Festival 2024 di Torino