Piobesi Pro Ucraina: «l’accoglienza diffusa funziona, stiamo cercando nuovi spazi per altre famiglie»

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Aggiornamenti positivi dal progetto di accoglienza diffusa Piobesi Pro Ucraina, con un appello: «stiamo cercando nuovi spazi per altre famiglie».

Piobesi Pro Ucraina
Olga, Olena, Dasha e la piccola Masha -accolte dai volontari del progetto Piobesi Pro Ucraina- domenica scorsa si sono divertite ad “Artisticamente” nel parco del castello di Piobesi

Il progetto di accoglienza diffusa “Piobesi Pro Ucraina” che si sta sperimentando in queste settimane, dedicato ai profughi ucraini fuggiti dalla guerra, sta proseguendo nel migliore dei modi.

La famiglia di quattro donne (nonna Olga, mamma Olena, la zia Dasha e la piccola Masha), ospitata nella casa parrocchiale in centro paese e seguita dal gruppo Piobesi Pro Ucraina, confluito nell’Associazione Senza Confini, si sta adattando sempre meglio alla vita del paese, inserendosi nel tessuto civile e sociale della Comunità.

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Masha ha iniziato a frequentare la scuola elementare e presto andrà, con la zia Dasha, ai centri estivi; anche Olena e Olga si stanno integrando sempre più, giorno dopo giorno”, spiega il presidente di Senza Confini, Paolo Gallo.

Il progetto di accoglienza diffusa, che coinvolge ormai più di trenta famiglie che si alternano nelle necessità quotidiane di assistenza e aiuto alle esigenze delle ucraine, si sta dimostrando sostenibile anche a livello economico, con il piccolo contributo richiesto agli aderenti che risulta adeguato ai bisogni finora espressi.

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Il gruppo vorrebbe tentare ora di ampliare la disponibilità all’accoglienza: “Olena ci ha parlato di una sua amica, fuggita come lei dall’Ucraina con i suoi due bambini di 10 ed 11 anni, che è attualmente ospitata qui in Piemonte ma con una soluzione transitoria e non propriamente positiva -prosegue Gallo- Come gruppo di famiglie avremmo la disponibilità economica e di tempo per dare anche a un secondo nucleo familiare tutta l’assistenza necessaria. Ciò che attualmente ci manca sono solo gli spazi ove accogliere questa nuova famiglia: se qualche piobesino avesse a disposizione un piccolo alloggio inutilizzato, possibilmente indipendente, e volesse metterlo a disposizione, in modo magari gratuito (ma eventualmente anche non del tutto) noi saremmo ben felici di prenderci cura di una seconda famiglia di rifugiati”.

Se qualcuno sapesse come aiutare il gruppo Piobesi Pro Ucraina/Senza Confini su questo appello alla ricerca di nuovi spazi di accoglienza, può telefonare al numero 331-6001358.

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