Sara Martini e Silvia Mandarano, portavoci di Alleanza Verdi Sinistra – AVS a Carmagnola, sostengono la mobilitazione degli studenti del Baldessano-Roccati: «siamo al fianco della protesta, perché servono più risorse all’Istruzione e meno al riarmo, più inclusione e meno barriere sociali e culturali».

AVS Carmagnola si schiera al fianco degli studenti e delle studentesse del Baldessano-Roccati, protagonisti della mobilitazione che in questi giorni sta coinvolgendo le scuole superiori cittadine e che si inserisce in un più ampio movimento di protesta studentesca in Piemonte e in Italia.
A esprimere il sostegno di Alleanza Verdi Sinistra sono le portavoci cittadine Sara Martini e Silvia Mandarano, che in un comunicato definiscono la mobilitazione «un grido di speranza per il futuro e di determinazione di una generazione sempre più messa all’angolo».
La protesta è ufficialmente iniziata lo scorso mercoledì 14 ottobre davanti all’istituto di viale Garibaldi, dove nella prima giornata si sono radunati centinaia di studenti dei licei e degli indirizzi tecnici e professionali del polo superiore cittadino, con un’adesione particolarmente alta.
Lo striscione “La scuola non si taglia” e i cartelli con slogan come “Libri, non armi” e “Tetti nelle scuole, non agli stranieri nelle classi” hanno riassunto alcune delle principali rivendicazioni dei ragazzi, che mirano a portare all’attenzione pubblica temi legati agli investimenti nell’istruzione, all’inclusione e ai diritti, oltre alle condizioni degli edifici scolastici, al costo dei trasporti e alle difficoltà economiche delle famiglie.

Nel comunicato, Martini e Mandarano sottolineano il valore politico e civile della mobilitazione: «in un periodo segnato da fragilità globali, incertezze economiche e sociali, crisi ambientali e climatiche e da una crescente repressione del dissenso, gli studenti e le studentesse piemontesi e carmagnolesi del Baldessano-Roccati stanno dando una lezione di civismo e partecipazione politica».
Per le portavoci di AVS, le richieste dei giovani vanno ben oltre le singole questioni legate alla vita scolastica: «la loro è una richiesta chiara e matura di diritti, tutele, strumenti e possibilità di scegliere un futuro di pace e libertà. È la richiesta di chi vive sulla propria pelle il peso di un sistema educativo definanziato, l’ansia per la crisi climatica e la precarietà di un domani privo di garanzie».
Da qui la solidarietà a chi ha scelto di mobilitarsi: «invece di rassegnarsi, hanno scelto di occupare gli spazi della propria formazione per trasformarli in luoghi di dibattito, consapevolezza e proposta».
AVS chiede che le proteste vengano ascoltate, respingendo quelli che considera tentativi di delegittimare le ragioni degli studenti. «Sottolineiamo la necessità di dare ascolto alle istanze che provengono dalle scuole e respingiamo ogni tentativo di reprimere queste proteste o liquidarle con la retorica del degrado», scrivono Martini e Mandarano.
«Chiedere una scuola pubblica aperta, sicura, inclusiva ed ecologista è un atto di responsabilità verso l’intera collettività -concludono le portavoci carmagnolesi di Alleanza Verdi Sinistra- Gli studenti del Baldessano-Roccati e di tutti gli istituti piemontesi ci ricordano che il futuro si costruisce garantendo oggi il diritto allo studio, il benessere psicologico, la libertà di espressione e investimenti reali nell’Istruzione».










































