Protesta simbolica per la riapertura dei centri commerciali nei weekend

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Martedì 11 maggio, alle ore 11, si terrà una manifestazione di protesta contro la chiusura dei centri commerciali nei weekend: adesioni anche nel Carmagnolese. “Siamo ingiustamente penalizzati, nei giorni di maggior fatturato”, sottolineano gli organizzatori.

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Anche sul territorio carmagnolese e piemontese le gallerie commerciali aderiranno alla protesta contro la chiusura imposta nei fine settimana come norma anti-assembramento [immagine di repertorio]
Martedì 11 maggio 2021 saranno numerose le attività presenti all’interno dei centri commerciali del territorio ad aderire alla manifestazione di protesta organizzata a livello nazionale per chiederne la riapertura nei weekend, superando le attuali norme anti-Covid.

Alle ore 11, i negozi abbasseranno le serrande e spegneranno le luci per 15 minuti, in modo da mostrare in modo simbolico ma evidente la loro contrarietà alle leggi che oggi impongono di chiudere il sabato, la domenica e nei giorni festivi per evitare assembramenti.

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L’iniziativa di protesta dovrebbe coinvolgere più di 30 mila negozi e supermercati italiani ed è promossa dalle associazioni del commercio, Ancd-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, Cncc-Consiglio nazionale dei centri commerciali e Federdistribuzione, che chiedono “l’immediata revoca delle misure restrittive che, da oltre sei mesi, impongono la chiusura dei negozi nei giorni festivi e prefestivi“.

A Carmagnola, il direttore Fabio Saraniti ha annunciato l’adesione del centro commerciale “Bennet”, “per dare voce alle strutture e ai lavoratori che vivono da oltre un anno in un clima di forte incertezza, aggravato dalle stringenti misure con cui il Governo impedisce di lavorare nel weekend, ovvero nei giorni più importanti della settimana in termini di ricavi e fatturato“.

La manifestazione è volta anche a ribadire la sicurezza dei centri, parchi e gallerie commerciali che, sin dall’inizio della pandemia, hanno adottato rigorosi protocolli anti-contagio.

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Sono consapevole che la drammatica situazione sanitaria in cui si trova il nostro Paese imponga massimo rigore e siamo i primi ad essere in prima linea per la difesa e la tutela del nostro capitale umano -commenta l’imprenditore Samuele Bartolotta, titolare di saloni di acconciatura al centro commerciale Bennet di Carmagnola nonché a Bra (MercatòBig) e Nichelino (MondoJuve)- Credo, però, che la decisione di chiudere i centri commerciali durante i fine settimana sia ingiustamente discriminatoria, in quanto lo stesso eventuale assembramento nei nostri saloni possa verificarsi in tutti i saloni presenti nei centri storici“.

L’obiettivo della protesta è quello di chiedere un’immediata riapertura delle gallerie commerciali nei weekend. “Speriamo che questa manifestazione possa aiutarci in quanto, purtroppo, la situazione diviene sempre più critica -prosegue Bartolotta- Se non vi sarà una soluzione nell’immediato, non vediamo altre soluzioni se non cessare l’attività in quanto, senza i fine settimana, abbiamo una perdita del 50% del fatturato“.

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