Simulazione di allarme nazionale: il 14 settembre il test in Piemonte

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Continua la fase di sperimentazione di IT-alert, il nuovo sistema di allarme nazionale: il 14 settembre alle 12 verrà inviato a tutti i dispositivi del Piemonte un messaggio di allerta, per simulazione.

allarme piemonte
La simulazione di IT-alert in Piemonte è in programma il 14 settembre alle ore 12, quando tutti i dispositivi riceveranno un messaggio di allarme come test.

Giovedì 14 settembre 2023, alle ore 12, è prevista la sperimentazione in Piemonte del test di IT-Alert, il nuovo sistema di allarme nazionale a cui stanno lavorando il Governo e la Protezione Civile.

La finalità di tale iniziativa -in caso di emergenze gravi o eventi catastrofici (alluvioni, incidenti rilevanti, ecc)- è quella di poter avvisare la popolazione della zona interessata attraverso un messaggio che verrà inviato a tutti i dispositivi mobili dell’area interessata.

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Per ora si parla ancora di “sperimentazione” ma, una volta accertata la sua efficacia (la fase di test dovrebbe concludersi entro fine 2023), il sistema diventerà un metodo di allarme nazionale ufficiale.

«Il sistema IT-alert, come quelli europei e internazionali, basati su cell-broadcast, permette ai fornitori dei servizi mobili di comunicazione interpersonali basati sul numero, di diffondere allarmi pubblici agli utenti finali interessati, purchè presenti in aree esposte a rischi, attraverso la trasmissione di messaggi chiamati, appunto, messaggi IT-alert», spiega Umberto Rosini, dirigente dei sistemi informativi e di comunicazione

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E prosegue: «Tutti i sistemi di allarme pubblico risentono di limiti legati anche alle capacità tecnologiche disponibili, come nel caso dell’overshooting, per cui un messaggio indirizzato ad una specifica area, viene talvolta ricevuto anche in un’area diversa, non interessata dall’evento, o, come nel caso di zone non coperte dalla connettività telefonica nelle quali il messaggio non può essere recapitato».

IT-alert nasce in seguito alla Direttiva UE 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018, che ha stabilito che “gli Stati membri provvedono affinché, quando sono istituiti sistemi di allarme pubblico in caso di gravi emergenze e catastrofi imminenti o in corso, i fornitori dei servizi mobili di comunicazione interpersonale basati sul numero trasmettano allarmi pubblici agli utenti finali interessati“.

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