Ex statale 20 tra Carmagnola e Carignano, mercoledì sono possibili code

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Mercoledì 2 dicembre, dalle 8 alle 17, la Città metropolitana di Torino effettua prove di carico statiche e dinamiche al ponte sul Po della ex statale 20, tra Carmagnola e Carignano. Previsto il senso unico alternato.

ponte po sp20 ss20 statale 20 carmagnola carignanoNella giornata di mercoledì 2 dicembre 2020 sono possibili alcuni disagi alla viabilità sulla SP20 (ex statale 20) tra Carmagnola e Carignano per permettere ai tecnici della Città metropolitana di Torino di effettuare le prove di carico al ponte sul fiume Po.

Dalle ore 8 del mattino alle 17 verrà attivato un senso unico alternato, con chiusure di 15-30 minuti; è pertanto probabile che si formino code e incolonnamenti.
La percorribilità delle strade verrà aggiornata sull’apposita pagina dedicata alle modifiche alla viabilità, gestita direttamente dalla Città metropolitana.

Si tratta di verifiche che sono programmate nei Piani di controlli e monitoraggi predisposti dalla Direzione Viabilità, per verificare le condizioni delle infrastrutture e lo stato di rispondenza ai requisiti per i quali sono stati progettati“, spiegano dall’ex Provincia.

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In particolare, le prove di carico statiche servono a verificare il comportamento deformativo delle strutture, che vengono sollecitate con carichi di prova (camion) a intensità variabile, in grado di indurre le massime sollecitazioni.

La loro esecuzione permette di ottenere un controllo globale e diretto dei ponti, verificare che gli sforzi prodotti in corrispondenza del massimo carico siano compatibili con quelli sopportabili dalle strutture -dettagliano i tecnici- Può così essere definito il grado di comportamento elastico strutturale, con conseguente determinazione degli spostamenti e degli stati tensionali in corrispondenza di determinati punti, al fine di confrontare il comportamento effettivo del ponte con quello ipotizzato nel modello agli elementi finiti, validando le scelte progettuali“.

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Le prove di carico dinamiche sono invece finalizzate alla caratterizzazione del comportamento dinamico delle strutture, impiegando come forzante proprio il traffico veicolare, a senso unico alternato, in modo da cogliere le accelerazioni prodotte dal passaggio di mezzi pesanti. Queste prevedono la collocazione di sette accelerometri: i dati da essi trasmessi saranno gestiti e registrati da due centraline e relativo software di elaborazione.

Queste attività e le successive previste su altri ponti e viadotti sono svolte nel pieno rispetto delle procedura di gestione della sicurezza dei ponti e sono finalizzate a prevenire livelli inadeguati di danno, rendendo accettabile il rischio -concludono dalla Città metropolitana- Il controllo periodico delle condizioni di ponti, viadotti e cavalcavia di nostra competenza è stato avviato già da anni e prevede censimenti, ispezioni e prove di diagnostica strutturale, anche per poter programmare gli interventi di manutenzione“.

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