Prosegue il restauro della chiesa di San Filippo: l’ex edificio religioso sarà trasformato nel nuovo teatro civico di Carmagnola, grazie ai fondi del PNRR.

Procedono i lavori di restauro e rifunzionalizzazione dell’ex chiesa di San Filippo, destinata a diventare il nuovo teatro civico di Carmagnola (che la Giunta vuole intitolare a Pio Bertalmia) grazie a un intervento da 3,9 milioni di euro finanziato dal PNRR.
Il cantiere, nonostante la complessità tipica di un edificio storico, sta avanzando con continuità e l’obiettivo resta quello di concludere entro il 30 giugno 2026.
Tra gli interventi più visibili, la demolizione del basso fabbricato su piazza Mazzini ha consentito di riportare alla luce l’antico portale di accesso, restituendo un elemento storico rimasto nascosto per anni.
Gli ex uffici comunali delle Politiche sociali stanno invece lasciando spazio a un ampio foyer, collegato al nuovo cortile interno, attualmente in fase di pavimentazione con lastre in pietra di Luserna, destinato a diventare un’area di accoglienza e aggregazione.

Ma è all’interno della chiesa che si concentra la parte più significativa del progetto: dopo il rifacimento del tetto, sono stati effettuati gli scavi per il consolidamento della pavimentazione e per l’inserimento dei nuovi impianti di riscaldamento e ricambio dell’aria, fondamentali per l’utilizzo come spazio per spettacoli.

«L’intervento più suggestivo è quello del restauro interno, con il recupero delle decorazioni originarie», sottolinea il vicesindaco Alessandro Cammarata, assessore ai lavori pubblici.
Le cappelle del lato destro, in particolare, sono state completamente restaurate dopo anni di degrado. Un imponente ponteggio ha inoltre consentito il recupero della volta e la ricostruzione delle parti decorative mancanti.

Grande attenzione è stata dedicata anche agli elementi lignei: la balaustra e la cassa dell’organo, liberate da vecchie vernici scure, hanno ritrovato tonalità vivaci -dal giallo al blu cobalto- in armonia con il resto dell’edificio. Recuperate anche due statue di angeli, prima quasi invisibili.
«Nei prossimi mesi si procederà con la nuova pavimentazione, il completamento degli impianti e gli ultimi interventi di restauro, per restituire alla città uno spazio culturale rinnovato, capace di ospitare teatro, musica ed eventi di alto livello», assicura Cammarata.











































