Virle e Vigone chiedono la sistemazione della Provinciale 148

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I due sindaci Mattia Robasto (Virle Piemonte) e Fabio Cerato (Vigone) hanno chiesto alla Città metropolitana di Torino di procedere con la sistemazione della Provinciale 148, la strada che unisce i due Comuni, per una maggiore sicurezza stradale.

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Il sindaco di Virle Piemonte, Mattia Robasto, con il primo cittadino di Vigone Fabio Cerato, hanno chiesto alla Città metropolitana di Torino il completamento della sistemazione della Provinciale 148, la strada che unisce i due Comuni (foto: Città Metropolitana di Torino)

La Città metropolitana di Torino ha ricevuto la richiesta di due primi cittadini piemontesi, Mattia Robasto del Comune di Virle Piemonte e Fabio Cerato del Comune di Vigone, per effettuare un intervento alla Provinciale 148, la strada che unisce i due territori comunali. La richiesta è stata presentata al vicesindaco metropolitano, Jacopo Suppo, nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”, un appuntamento fisso dell’ex Provincia in tema di viabilità.

La strada presenta una carreggiata stretta, spesso inferiore ai cinque metri (in alcuni punti erano stati già effettuati degli interventi puntuali per il suo allargamento), ed è una via di comunicazione molto frequentata dai mezzi pesanti. “I navigatori la danno come strada preferenziale di collegamento tra Carignano e Cavour, attraversando Virle, salvo poi trovarsi di fronte un percorso accidentato quando si incrocia qualche altro mezzo che procede nel senso opposto“, viene spiegato dai promotori della richiesta e dalla Città Metropolitana di Torino.

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Come si è detto, alcuni interventi puntuali erano già stati effettuati negli anni scorsi; inoltre, i due Comuni avevano ottenuto nel 2020 un finanziamento per la sistemazione di piccoli tratti stradali nelle vicinanze dei due abitati grazie al bando “Sussidiarietà”, ma, secondo quanto spiegato da Robasto e Cerato, la Provinciale 148 avrebbe bisogno di una sistemazione più ampia.

Il vicesindaco Suppo ha chiesto ai due sindaci di verificare, prima di tutto, se vi sarebbero terreni da espropriare mentre la Città metropolitana può avviare l’iter progettuale. I due sindaci, intanto, hanno comunicato che sono disponibili per proporre un primo studio di fattibilità, che sarebbe realizzato dal progettista che ha già redatto il progetto per il contributo e che quindi conosce già e dispone del rilievo di quasi tutto l’asse stradale in questione.

Il primo studio di fattibilità per l’intervento proposto dai Comuni di Virle e Vigone, quindi, dovrebbe essere sottoposto alla Città Metropolitana di Torino entro il mese di settembre. L’ex Provincia ha comunicato inoltre che “complessivamente, un intervento su tutto il tratto della Provinciale potrebbe aggirarsi sul milione di euro“.

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