Il Consiglio comunale di Carmagnola, all’unanimità, ha approvato una mozione di Fratelli d’Italia che sollecita la Città metropolitana di Torino a stanziare i fondi per la pista ciclopedonale Casanova-Gaidi, promessa da tempo.

Il Consiglio comunale di Carmagnola chiede chiarezza sul futuro della pista ciclopedonale tra le frazioni di Casanova e Gaidi, approvando all’unanimità una mozione di Fratelli d’Italia che sollecita la Città metropolitana di Torino a confermare il contributo promesso nel 2024 per la messa in sicurezza della Provinciale 129.
Soldi che -secondo il primo firmatario Lorenzo Stella, capogruppo FdI- «erano stati dati per imminenti, ma di cui oggi non si hanno notizie certe».
Lo stesso Stella ha definito l’iniziativa “non politica ma concreta”, legata alla sicurezza dei residenti: «parliamo di una strada molto trafficata, dove pedoni e ciclisti convivono con le auto in condizioni critiche», ha esordito.
A Casanova, infatti, gran parte delle abitazioni si affacciano direttamente sulla Provinciale «e persino raggiungere il panettiere o il cimitero diventa rischioso». Ai Gaidi, invece, «manca un collegamento di 160 metri per rendere funzionale la pista esistente».

Stella ha ricordato che nel marzo 2023 la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità e che nel luglio 2024 il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo aveva annunciato un contributo da circa 215 mila euro, anche grazie ai proventi dei velox sulla provinciale 20, “da formalizzare entro la fine di quell’anno”.
Da allora, però, «è passato un anno e mezzo e non si è più saputo nulla». Obiettivo della mozione, ha spiegato il capogruppo di maggioranza, è pertanto quello di sollecitare formalmente l’Ente provinciale «affinché rispetti un impegno pubblico legato alla sicurezza stradale», senza accusare nessuno.
Anche il centrosinistra ha dato voto favorevole, pur interrogandosi sull’iter. «L’opera è necessaria», ha detto il capogruppo PD Paolo Sibona, chiedendosi però cosa sia successo dal luglio 2024 e se nel frattempo siano stati presi almeno contatti informali.
«Mi sono permesso di chiamare Suppo e non mi è sembrato si sottraesse agli impegni; ha spiegato ritardi legati a questioni tecniche, alle alluvioni e al decreto Ponti», ha aggiunto.
Il vicesindaco Alessandro Cammarata ha ribadito la richiesta di chiarezza, ricordando come la notizia dello slittamento fosse emersa da fonti di stampa e non tramite comunicazioni istituzionali. «Ci facciano almeno sapere quando arriveranno i soldi, così li rimettiamo nel piano delle opere», ha sottolineato.
La mozione è stata votata favorevolmente, con maggioranza e opposizione allineate sulla necessità dell’intervento e sul valore del collegamento con l’abbazia di Casanova, considerato strategico anche dal punto di vista turistico.
















































