Gli studenti delle classi quinte dell’Istituto Bobbio di Carignano hanno partecipato a una visita formativa al CERN di Ginevra, esplorando il Science Gateway e il sito dell’esperimento CMS.

Alcuni studenti delle classi quinte dell’Istituto Bobbio di Carignano hanno avuto la possibilità di partecipare ad un’esperienza di valore formativo, impegnati in una visita al CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) di Ginevra, il più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo.
Accompagnati dai docenti Paolo Spadaro, Antonio Zuccarello, Serena Delle Donne, Giulia Petrini e Daniele Ruggeri, gli studenti hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi ai luoghi in cui si indagano i misteri più profondi dell’universo.
La giornata si è aperta al suggestivo Science Gateway, il nuovo centro dedicato alla divulgazione scientifica. Attraverso laboratori interattivi e installazioni tecnologicamente avanzate, gli studenti hanno potuto confrontarsi con i principi della fisica quantistica e della fisica di frontiera, sperimentando in prima persona come le teorie si traducano in apparati sperimentali di alta complessità.
Il momento più significativo della visita è stato l’accesso al sito dell’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid). Gli studenti hanno potuto scendere nel tunnel sotterraneo fino a raggiungere l’area che ospita il monumentale CMS Detector, uno degli strumenti che hanno contribuito alla scoperta del Bosone di Higgs.
La visita è proseguita nella sala di controllo, il vero e proprio “cervello” dell’esperimento, dove i ricercatori monitorano in tempo reale i dati generati dalle collisioni dei fasci di particelle.
Oltre al valore scientifico dell’iniziativa, i docenti accompagnatori hanno espresso grande soddisfazione per la maturità dimostrata dagli studenti. Il gruppo si è distinto per l’attenzione, la partecipazione e la qualità delle domande poste, ricevendo apprezzamenti anche dal personale del centro.
“Vedere i nostri studenti così coinvolti e rispettosi in un contesto di eccellenza mondiale è la più grande soddisfazione per noi docenti” -hanno commentato i professori- “Questa esperienza non è solo didattica, ma rappresenta un ponte verso il loro futuro universitario e professionale”.
La visita al CERN ha arricchito il percorso culturale degli studenti e ha alimentato in molti di loro una rinnovata curiosità verso il mondo della ricerca scientifica. Un’esperienza che conferma come la scuola possa – e debba – essere una finestra aperta sulle frontiere più avanzate della conoscenza.











































