Dopo la proposta della Lega (in Regione) di studiare l’abolizione del pedaggio A6 tra Carmagnola e Torino, il centrosinistra cittadino attacca: «prima la Maggioranza ci boccia una proposta simile, ora il Carroccio ora prova a smarcarsi». Critiche anche da Azione: «è campagna elettorale».

Dopo l’iniziativa annunciata dal capogruppo regionale del Carroccio Fabrizio Ricca, con il supporto dell’assessore comunale leghista Massimiliano Pampaloni, arriva la replica della coalizione di centrosinistra Carmagnola Insieme, che ricorda la bocciatura a livello cittadino di una precedente proposta delle minoranze sullo stesso tema.
«In Consiglio comunale, una nostra reiterata richiesta di calmierare il costo è stata recentemente affossata col voto (quasi) unanime del centrodestra», sottolinea la Coalizione composta da PD, Carmagnola Civica e AVS, accusando la maggioranza di respingere “pregiudizialmente” in aula ogni proposta della Minoranza.
Il comunicato punta in particolare il dito contro la posizione assunta in Consiglio dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Lorenzo Stella che, secondo Carmagnola Insieme, avrebbe dimostrato «una totale sudditanza alle ragioni di Autostrada dei Fiori», dando quindi una lettura politica della nuova iniziativa firmata Ricca-Pampaloni: «ora perfino la Lega prova a smarcarsi».
Carmagnola Insieme collega la novità anche all’avvicinarsi della prossima campagna elettorale: «ripartono i proclami e le promesse, come avevamo agevolmente previsto», scrive, citando la dichiarazione della Lega secondo cui il presidente della Regione Alberto Cirio potrebbe attivarsi immediatamente per accogliere la richiesta.
Il centrosinistra riconosce però che la proposta va nella direzione auspicata, pur mantenendo le proprie riserve sulla possibilità che si traduca in un risultato concreto.
«Di questo si tratta: una proposta presentata a Cirio, nella speranza che si attivi. Un timido segnale, ma che va nella direzione da noi auspicata e finora respinta. Nonostante sia giustificato qualche scetticismo, seguiamo con attenzione e partecipazione», conclude la Coalizione.
Anche Azione con Calenda, partito che per primo aveva dato il via alla proposta di liberalizzazione del casello presentata a livello cittadino, critica tempi e modi dell’iniziativa leghista: «è solo propaganda pre-elettorale -taglia corto il segretario cittadino, Pasquale Sicilia- Perché, quando fummo noi a presentare la stessa idea, questa venne bocciata dal centrodestra?»
Sicilia chiede quindi di valutare la concretezza di quanto affermato da Ricca: «quale percorso si intende seguire per arrivare alla gratuità del tratto? Chi dovrebbe sostenerne i costi? Quali interlocuzioni sono già state avviate con la concessionaria e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti? E soprattutto, con quali tempi? Non contestiamo a priori l’idea. Chiediamo che ogni iniziativa politica sia accompagnata da un’analisi di fattibilità, da interlocutori individuati e da impegni verificabili».
La vicenda riporta così al centro il tema dei costi dell’autostrada per chi si sposta verso Torino da Carmagnola e del traffico che attraversa la città in attesa della tangenziale.
A luglio il Consiglio comunale aveva infatti bocciato -con sei voti contrari, cinque favorevoli e un’astensione- la mozione delle opposizioni che chiedeva di valutare sconti e agevolazioni sull’A6 per residenti e attività locali.
Ora la richiesta di liberalizzazione temporanea approda in Regione, su iniziativa leghista: martedì in aula, a Palazzo Lascaris, si capirà (anche dall’eventuale risposta o meno dello stesso Cirio) quanto la proposta potrà trasformarsi in qualcosa di più concreto.













































