Il Comune di Carmagnola ha individuato nel 20 ottobre la data di accensione dei riscaldamenti a uso civile. Temperature sopra le medie stagionali e attenzione alla qualità dell’aria tra le motivazioni dell’ordinanza. Escluse scuole e ospedale.

La decisione è contenuta in un’ordinanza comunale che dispone il posticipo dell’accensione degli impianti di riscaldamento a uso civile: tra le motivazioni indicate ci sono le temperature superiori alle medie stagionali registrate in questi giorni e la necessità di contenere i consumi energetici.
Nel provvedimento si richiama anche la qualità dell’aria: negli ultimi giorni, a livello provinciale, sono stati registrati superamenti del limite giornaliero di PM10, le cosiddette “polveri sottili”. Gli impianti di riscaldamento sono infatti tra le fonti di emissioni inquinanti in atmosfera.
Per gli impianti interessati restano validi gli altri limiti previsti dalla normativa: massimo 14 ore di funzionamento al giorno e temperatura interna non superiore a 19 gradi, con una tolleranza di 2 gradi.
L’ordinanza prevede alcune eccezioni. Il rinvio non riguarda ospedali, cliniche, case di cura e strutture assistenziali, né scuole materne e asili nido. Sono esclusi anche piscine e saune, oltre agli edifici industriali e artigianali nei casi in cui il riscaldamento sia necessario per esigenze tecnologiche o produttive.
Il Comune affida agli organi competenti i controlli sul rispetto dell’ordinanza. In caso di violazione sono previste le sanzioni stabilite dalla legge.













































