La Coalizione di centrosinistra Carmagnola Insieme all’attacco della sindaca Ivana Gaveglio su alcune dichiarazioni relative all’ex campo nomadi di via Rio Tercero: «parole che rischiano di alimentare discriminazioni».

Secondo il centrosinistra, infatti, l’affermazione rischia di alimentare diffidenza verso intere categorie di persone, anziché concentrarsi sui comportamenti individuali. «Ma chi decide chi è “problematico” oppure no?», si chiedono dall’opposizione, richiamando la necessità di affrontare eventuali situazioni di degrado, abusivismo o rischio igienico-sanitario attraverso gli strumenti previsti dalla legge: controlli, ordinanze, interventi sociali e sanitari e sanzioni individuali.
In un comunicato, Carmagnola Insieme sottolinea una contraddizione tra l’invito della sindaca e il principio, da lei stessa richiamato nell’intervista, secondo cui l’Amministrazione deve «seguire tutti i passaggi previsti dalla legge».
Per la Coalizione, un’autorità pubblica non dovrebbe suggerire ai privati di escludere potenziali acquirenti o inquilini sulla base di una generica valutazione di problematicità, tanto più se legata all’appartenenza a un gruppo etnico.
Il rischio è che simili parole possano legittimare atteggiamenti discriminatori verso famiglie straniere o persone che vivono situazioni di difficoltà. «Questo atteggiamento non risolve i problemi, anzi ne aggiunge di nuovi», affermano dal centrosinistra
Carmagnola Insieme riconosce infine il diritto dei residenti della zona a vivere in un quartiere sicuro e decoroso, ma sostiene che la sicurezza non possa essere perseguita «selezionando» chi può abitarvi. «La risposta deve passare da servizi, mediazione, percorsi abitativi e rispetto delle regole per tutti», concludono.












































