Felice Anselmo, storico presidente del Racco 86, è venuto a mancare nei giorni scorsi, lasciando la comunità di Racconigi tristemente in lutto.

Il racconigese Felice Anselmo, per tutti “Giulio”, è tristemente venuto a mancare all’età di 93 anni. Una figura di riferimento per la comunità e amata da intere generazioni di racconigesi, Anselmo ha dedicato una parte importante della propria vita allo sport, ai giovani e alla crescita di Racconigi.
Storico presidente del Racco 86, di cui era attualmente presidente onorario, Anselmo è stato uno dei protagonisti della storia sportiva cittadina. Prima con l’Associazione Sportiva San Giovanni e successivamente con il Racco 86, ha contribuito a costruire una realtà che ha rappresentato molto più di una semplice società calcistica: un luogo di incontro, di educazione e di aggregazione, dove centinaia di ragazzi hanno potuto crescere attraverso lo sport.
«Con Giulio se ne va davvero un pezzo di storia della nostra città, e in particolare della sua storia sportiva –dichiara il sindaco di Racconigi, Valerio Oderda– Con la sua visione ha saputo costruire qualcosa di speciale: un’offerta sportiva aperta a tutti, capace di dare spazio ai campioni e a chi campione non lo sarebbe mai diventato, ai più dotati e a chi semplicemente aveva voglia di giocare, divertirsi e sentirsi parte di una squadra».
Il suo nome resterà legato al campo sportivo De Gasperi, ma soprattutto a un modo di intendere il calcio che metteva al centro le persone, prima ancora dei risultati.
«Questa è stata una delle sue grandi qualità –prosegue Oderda– credere nello sport come occasione di inclusione, partecipazione e crescita, senza lasciare indietro nessuno. Giulio mancherà sicuramente moltissimo, ma la sua presenza, la sua storia e soprattutto ciò che ha costruito continueranno a vivere nella nostra comunità e nelle generazioni che hanno avuto la fortuna di incontrarlo».
Particolarmente toccante il saluto dei ragazzi del Racco 86, che hanno voluto ricordarlo con parole semplici e sincere: «Ciao Giulio, hai permesso ad intere generazioni di praticare calcio senza l’assillo del risultato, ma solo con l’obiettivo di crescere e divertirsi. Grazie presidente, fai buon viaggio». Anche il Gruppo Alpini di Racconigi e l’associazione Chiesa di San Domenico hanno espresso il proprio cordoglio.
«Oggi, nella tristezza della sua scomparsa, resta soprattutto un sentimento grande e sincero: la riconoscenza per quello che è stato e per tutto ciò che ha saputo lasciare alla nostra città –conclude il sindaco– Personalmente mi mancherà il suo quasi quotidiano “ciao sindaco”, incrociandoci per le strade della città, e a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità desidero esprimere la più sincera vicinanza a tutti i suoi familiari».












































