Al via verifiche e controlli incrociati sulla tariffa rifiuti

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Controlli sul servizio di raccolta e lotta all’evasione della tariffa rifiuti: queste le due priorità dell’Assessorato all’Igiene Urbana, guidato da Massimiliano Pampaloni, già in prima fila per il contrasto agli abbandoni di immondizia sul territorio cittadino.
«Vogliamo garantire un servizio di raccolta efficiente e, contemporaneamente, un’equa distribuzione dei costi tra gli utenti –spiega l’assessore- Da un lato, quindi, saranno controllate in modo costante le performance ottenute dal Consorzio Chierese, per aumentare ancora la percentuale di raccolta differenziata e parallelamente ridurre la quantità di rifiuti prodotti. Inoltre attiveremo verifiche puntuali, a partire dai casi di occupazione di immobili da parte di non residenti, di attività commerciali-artigianali non iscritte al servizio del Ccs, di mancata corrispondenza di metrature, di mancate cessazioni o mancate nuove iscrizioni».
Come? Innanzitutto grazie a controlli incrociati. «La disponibilità di numerose banche dati –da quelle tributarie al catasto elettronico, dal catasto edilizio alle anagrafi condominiali- consente il confronto fra le situazioni dichiarate dai contribuenti e la realtà; confronto necessario per consentire l’adeguamento della base dati Tari, al fine di far emergere sia errori formali sia eventuali situazioni di evasione e/o elusione», dettaglia.
L’invito a chi non avesse ancora regolarizzato la propria iscrizione o chi volesse verificarla anticipatamente, è quindi quello di a rivolgersi all’Eco-sportello (in municipio), in tempi brevi, con il beneficio di evitare applicazione di arretrati, sanzioni e interessi in caso di difformità. «Raccogliere e smaltire i rifiuti e spazzare le strade a Carmagnola costa quasi cinque milioni di euro all’anno, ma non tutti pagano il dovuto –specifica Pampaloni- Abbiamo centinaia di migliaia di euro di insoluti per l’anno 2014 e siamo in attesa dei dati sul 2015 ». Dallo scorso aprile il recupero degli arretrati Tari è affidato alla ditta Creset di Milano. Dopo il controllo è previsto un sollecito di pagamento e, in caso di mancata regolarizzazione, arriva l’ingiunzione fiscale. Qualora anche tale procedura non si concluda con il saldo della cifra dovuta entro i termini stabiliti, si passa al recupero coattivo del credito con fermo auto, prelievo del quinto dello stipendio, pignoramento, ecc.
In particolare, nei mesi estivi, i contribuenti hanno ricevuto l’avviso di pagamento per l’acconto 2016 e il saldo dell’annualità 2015. La prima rata è scaduta ad agosto, mentre la seconda deve essere regolarizzata entro il 30 novembre.
Anche in questo caso, nei primi mesi del 2017, saranno attivati i controlli sui versamenti effettuati e, in caso di mancato o parziale pagamento, i dati relativi saranno trasmessi alla società incaricata per la riscossione.