L’Asl fa rete e conferma le specialità del San Lorenzo

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logoaslto5Tre ospedali, da considerare però come una struttura unitaria a servizio del territorio, in attesa che sia costruito il nuovo ospedale unico. Questa, in sintesi, la visione dell’Asl TO5 che emerge dal nuovo Atto Aziendale presentato a fine settembre dal neo direttore generale Massimo Uberti.

«L’attuale rete ospedaliera dell’Asl risente di problemi logistico strutturali (vetustà delle strutture, collocazione, dimensioni) e problemi organizzativi (necessità di duplicazione di servizi, ridondanze di apparati di supporto e attrezzature, di collegamento della rete) –si legge nel documento, all’articolo 30- Il pieno superamento di tali problematiche sarà possibile solo con la costruzione di un nuovo ospedale unico, che permetterà di elevare i livelli qualitativi dei servizi e di raggiungere importanti risparmi gestionali». Pur ribadendo l’urgenza di avviare tale percorso, l’indirizzo dato da Uberti mira nel concreto ad «affrontare nel miglior modo possibile i problemi citati: per tale ragione la rete di stabilimenti ospedalieri presenti sul territorio deve operare con la massima sinergia». In altre parole, l’attuale Direzione dell’Asl si assume il compito, nel prossimo triennio, di migliorare e rendere più efficienti i servizi nelle strutture attuali, in attesa che si compia il più lungo percorso per la costruzione dell’ospedale unico, in capo alla Regione. La nuova organizzazione considera tre “Dipartimenti” tematici principali (chirurgico, medico e dei servizi), trasversali rispetto agli ospedali, per «evitare duplicazioni e ridondanze, sfruttando al meglio le potenzialità dei tre stabilimenti».

Sono confermati i quattro Distretti esistenti, a loro volta unificati a coppie (Carmagnola-Chieri e Moncalieri-Nichelino) nella gestione, per maggiori risparmi ed efficienza. Per i tre ospedali resta la classificazione già data dalla Giunta regionale: il Maggiore di Chieri e il Santa Croce sono “di primo livello”, mentre il San Lorenzo è “ospedale di base sede di pronto soccorso h24”. Carmagnola, in particolare, conferma i posti letto ordinari di Chirurgia Generale, Medicina Generale, Riabilitazione e Lungodegenza; garantisce in regime di day surgery e week surgery tutte le discipline chirurgiche (oltre ad Ortopedia, Orl e Urologia acquisisce anche Oculistica), le attività di day service ostetrico–ginecologico e pediatrico, il day hospital medico e di Oncologia e le attività ambulatoriali di tutte le specialità.

Piergiorgio Sola