Bilancio 2020: Opposizioni all’attacco su alienazioni e sostenibilità

473

M5S e PD, dopo aver analizzato i documenti del bilancio 2020 di Carmagnola, hanno puntato il dito sulla prevista vendita della Casa delle Guardie e sul tema della sostenibilità ambientale.

consiglio comunale carmagnola bilancio 2020

Alienazioni e sostenibilità sono i due temi principali su cui si è concentrata l’attenzione nel corso del dibattito in consiglio comunale sul bilancio di previsione di quest’anno e relativo Documento unico di programmazione (Dup) per il triennio 2020-2022.

Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico hanno subito puntato il dito contro il nuovo Piano delle alienazioni, che nel 2020 prevede incassi totali per 1,8 milioni di euro. E, tra gli immobili comunali in vendita, spicca la Casa delle Guardie, immobile storico a fianco del complesso di Sant’Agostino.

Il sindaco, Ivana Gaveglio, ha subito gettato acqua sul fuoco: “Si tratta di una voce che abbiamo inserito in quanto si è dovuto approvare questo documento con poche certezze dal punto di vista delle entrate, essendo ancora da determinare tutte le principali aliquote -ha spiegato- L’alienazione della Casa delle Guardie, per quanto formalmente prevista, non verrà realizzata da questa Amministrazione che, al contrario, intende recuperare l’edificio. A tal proposito, infatti, abbiamo anche presentato un progetto di riqualificazione per installare mini-unità abitative di edilizia residenziale pubblica all’interno di quell’immobile: siamo in attesa di valutazione“.

Una risposta che non ha soddisfatto il capogruppo Pd, Paolo Sibona, che ha ritenuto “poco corretta” la scelta di inserire un immobile nel Piano delle alienazioni essendoci una dichiarata intenzione politica di non venderlo.

I due gruppi di Opposizione hanno quindi accusato l’Amministrazione di non aver inserito elementi di sostenibilità ambientale.
Anzi: vi sono diverse aree, in svariate parti della città, per le quali è stato previsto di passare da verde pubblico a residenziale -ha sottolineato il capogruppo M5S, Sergio GrossoInoltre, nel documento di programmazione, è interamente scomparsa la mobilità sostenibile, a partire da quella ciclabile“. Gli ha fatto eco il consigliere Emilio Gamna (Pd), sottolineando che “si tolgono aree verdi per edificare“.

In questo caso la risposta dell’Amministrazione è stata affidata all’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Cammarata: “Gli interventi per la mobilità sostenibile fatti da questa Amministrazione sono sotto gli occhi di tutti, con la costruzione di una “vera” pista ciclabile, dalla stazione a San Giovanni. Inoltre, in questi giorni, abbiamo fatto partire i rilievi per realizzare un’altra vera pista ciclabile, che andrà dal semaforo di via Racconigi, all’altezza della caserma dei Carabinieri, fino a San Bernardo, anche se con caratteristiche diverse rispetto a quelle dell’attuale intervento in zona sud. Il tutto senza dimenticare il Pums, che verrà approvato a breve, oltre alla Ztl, per la quale potenzieremo i controlli”.