Nel Consiglio comunale di Cambiano si è discusso del futuro di “Cambiano come Montmartre”, del ruolo di Piazza Benefica e della possibilità di coinvolgere maggiormente i commercianti esclusi dalle aree degli eventi.

Durante l’ultimo Consiglio comunale di Cambiano l’opposizione ha portato l’attenzione sul futuro di “Cambiano come Montmartre” e sul ruolo assunto dalla presenza di Piazza Benefica all’interno dell’evento culturale.
Nel corso della discussione è stato chiarito che le due iniziative sono distinte e organizzate autonomamente, con Piazza Benefica che provvede direttamente alle spese relative alla sicurezza e alla cartellonistica. Un chiarimento che ha contribuito a definire meglio i rapporti tra le due manifestazioni.
Tra i temi emersi, anche quello della partecipazione delle attività commerciali situate al di fuori dell’area interessata dalla manifestazione. Su richiesta della consigliera Caterina Cortassa, l’Amministrazione ha manifestato disponibilità a verificare, insieme alla Polizia Locale, la possibilità di coinvolgere maggiormente queste realtà commerciali, compatibilmente con le esigenze organizzative e di sicurezza.
Secondo i consiglieri di opposizione, si tratta di un tema rilevante per garantire pari opportunità alle attività del territorio. Per questo è stata avanzata la proposta di prevedere, nei regolamenti delle manifestazioni, forme di adesione anche per gli esercizi situati fuori dai perimetri individuati, ad esempio attraverso gazebo o piccoli spazi espositivi.
Nel dibattito è emersa anche una riflessione più ampia sull’identità di “Cambiano come Montmartre”. Nato per richiamare l’atmosfera della celebre collina parigina attraverso arte, creatività e partecipazione, l’evento si è progressivamente orientato verso tematiche legate al riuso, al riciclo, all’economia circolare e alla sostenibilità. Proprio questa evoluzione ha alimentato interrogativi della minoranza sulla coerenza del percorso intrapreso dalla manifestazione.
Il Consigliere comunale Ernesto Saggese dichiara: “Sia chiaro: non siamo contrari alla presenza di Piazza Benefica sul territorio di Cambiano, né alle iniziative capaci di portare persone e movimento nel nostro paese. Piazza Benefica è però una realtà ben più ampia e, proprio per questo, avrebbe potuto essere inserita in una giornata diversa, costruita come appuntamento autonomo. In questo modo si sarebbe potuto dare più spazio e più opportunità al paese, coinvolgendo maggiormente anche il commercio locale, senza inserirla all’interno di una manifestazione che ha una storia e un’identità proprie”.
Ha concluso il consigliere Alberto Benna: “Se il tema è stato per 10 anni il riuso, l’economia circolare, l’acquisto a km zero e il riciclo, allora ci chiediamo quale sia il filo conduttore che lega questa impostazione alla recente scelta di mettere in una piazza che doveva richiamare il salottino Bohèmien di Montmartre, un inno al puro consumismo, ai prodotti griffati e tutto quello che è maggiormente causa di spreco e conseguente inquinamento”.















































