Da Carmagnola a Riace per un capodanno solidale

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Alcuni giovani carmagnolesi, del Circolo Margot e del presidio di Libera, si sono recati a Riace per un capodanno di solidarietà con Mimmo Lucano.

Carmagnolesi a Riace
Il gruppo dei carmagnolesi in partenza per Riace

Un gruppo di giovani, facenti parte del Circolo Arci Margot e del presidio di Carmagnola dell’Associazione Libera, ha trascorso il capodanno a Riace per condividere un momento di festa e di solidarietà con Domenico “Mimmo” Lucano.

Nove i carmagnolesi che -in pulmino, per oltre 2.500 chilometri- si sono recati in Calabria per l’ultimo dell’anno: Alice, Andrea, Anna, Rusi, Ottavia, Fabi, Silvia, Grazia e Silvia.

La festa si è svolta tra musiche, balli, canzoni partigiane e fuochi d’artificio, con oltre trecento partecipanti giunti da tutta Italia e dall’estero uniti dai motti “Mimmo Libero” e “La disobbedienza non si arresta”.

Lucano, sindaco del Comune calabrese, era divenuto celebre in tutto il mondo per il suo approccio nella gestione di rifugiati politici e immigrati, facendo di Riace un modello alternativo di accoglienza e integrazione.

Lo scorso ottobre è stato però messo per alcuni giorni agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti, e per questo sospeso da sindaco.
Alla ribalta delle cronache anche una polemica -in quei giorni- con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Molti però ancora i sostenitori suoi e del “modello Riace”, al punto che nelle scorse settimane ne è stata proposta la candidatura al Premio Nobel per la Pace, da parte di un Comitato capeggiato dall’Associazione Re.Co.Sol.