Il Comune di Carmagnola ha approvato il progetto per la demolizione di alcune opere abusive e lo sgombero di rifiuti in un’area di via Rio Tercero, ai Ceis, che per anni ha ospitato un campo nomadi.

Il Comune di Carmagnola ha approvato il progetto per la demolizione di alcune opere abusive e lo sgombero di rifiuti in un’area di via Rio Tercero, all’altezza del civico 13, per anni utilizzata come campo nomadi.
La decisione è stata adottata dalla Giunta Gaveglio e riguarda una superficie complessiva di poco più di 2.000 metri quadrati -in parte comunale- che, secondo il Piano regolatore generale, è destinata a servizi collettivi.
«Nel corso degli anni, tuttavia, sono state rilevate situazioni non conformi, tra roulotte e altre strutture mobili, con utilizzo dell’area quale luogo di sosta in modo difforme rispetto alle norme urbanistiche e al regolamento edilizio», spiegano da Palazzo Civico.

Per questo, in passato, il Comune di Carmagnola aveva avviato diversi procedimenti amministrativi, con ordinanze di demolizione e sgombero emesse tra il 2016 e il 2019.
«I provvedimenti sono stati impugnati davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), ma i ricorsi sono stati respinti, confermando la validità dei provvedimenti adottati», sottolineano dall’Ente.

Per affrontare la situazione e riportare l’area a un utilizzo coerente con le previsioni urbanistiche, l’Amministrazione ha ora definito un intervento complessivo che prevede la demolizione dei manufatti abusivi, la rimozione delle strutture mobili e lo sgombero dei rifiuti accumulati nel tempo.
«L’obiettivo è ripristinare condizioni di legalità e migliorare la situazione igienico-sanitaria del sito, contrastando allo stesso tempo fenomeni di degrado urbano e sociale», sottolineano dalla Giunta.
Nello specifico, il progetto prevede la demolizione e rimozione di circa 293 metri cubi di manufatti e lo sgombero di circa 470 metri cubi di rifiuti di vario genere, tra cui plastica, legno, metallo e materiali ingombranti.
Sono inoltre previste alcune opere accessorie, come interventi sul terreno finalizzati a ridurre la possibilità di nuove occupazioni abusive. Dal punto di vista economico, il valore complessivo del progetto è di 83.600 euro.
L’intervento sarà però realizzato in due fasi: una prima riguarderà le operazioni di demolizione e sgombero, mentre successivamente verranno eseguiti ulteriori interventi di sistemazione dell’area. Per il primo lotto di lavori, in programma già nel corso del 2026, è prevista una spesa di poco superiore ai 50 mila euro.
L’opera potrà contare anche su un contributo statale: il progetto è infatti stato ammesso al finanziamento del Fondo per la demolizione delle opere abusive, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che coprirà il 50% della spesa prevista, mentre la restante parte sarà sostenuta con risorse comunali.

«Con questo intervento l’Amministrazione punta a intervenire su un’area considerata problematica dal punto di vista urbanistico e igienico-sanitario, avviando un percorso di recupero e riordino di una zona inserita nel tessuto urbano della città», concludono dalla Giunta.
Una volta completate le operazioni di demolizione e sgombero, il progetto prevede un secondo lotto di interventi dedicato alla sistemazione dell’area, con opere legate al verde e all’arredo urbano, con l’obiettivo di riqualificare lo spazio e restituirlo ai carmagnolesi come nuovo giardino pubblico.













































