Castagnole, ottenuto il modulo da 28 ore: “vogliamo una scuola viva”

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Cambia l’orario scolastico a Castagnole Piemonte: si è ottenuto il modulo da 28 ore settimanali per la primaria. “Vogliamo una scuola viva” è l’appello dell’Amministrazione e delle insegnanti: l’impegno per riforme scolastiche è giunto fino in Parlamento, con l’onorevole Ruffino.

castagnole 28 ore
Il nuovo polo scolastico di Castagnole Piemonte: come si presentava il cantiere nel mese di gennaio (foto di Michele Gariglio @ Facebook – Comune di Castagnole Piemonte)

Nelle scorse settimane, a Castagnole Piemonte, le insegnanti della scuola primaria avevano consegnato ai genitori dei piccoli studenti un questionario, per osservare se ampliare il modulo dell’orario scolastico dalle attuali 27 ore a 28. L’aggiunta di una semplice ora avrebbe permesso di modificare l’orario scolastico in modo da avvicinarsi alle esigenze delle famiglie.

Abbiamo ottenuto le 28 ore: è stato un lavoro lungo e faticoso, che ha visto la stretta collaborazione di Amministrazione comunale e corpo docente della scuola primaria. A loro va tutto il nostro ringraziamento: sono le insegnanti a vivere la scuola in prima persona e dall’interno, sono sempre loro ad essere in rapporto con i bambini -spiega Angela Paolantonio, vicesindaco di Castagnole Piemonte e insegnante della scuola primaria del paese- Sin dai primi mesi del 2021 noi dell’Amministrazione abbiamo condiviso con i docenti la situazione della scuola primaria di Castagnole: abbiamo analizzato il numero dei bambini che uscivano dalla scuola dell’infanzia e quello di quanti si iscrivevano alla primaria. Abbiamo notato una discrepanza notevole“.

Il secondo passo è stato quello di allertare il dirigente scolastico: “Era abbastanza positivo sull’autorizzazione delle classi: complice il Covid e la volontà di abbattere le classi-pollaio la convinzione era che la classe prima ci sarebbe stata, considerato anche che ci sarebbero stati tre bambini certificati nella futura prima -continua Paolantonio- Purtroppo ciò non è avvenuto: a febbraio l’ufficio scolastico regionale non ha autorizzato la classe prima a Castagnole“.

Castagnole, un sondaggio per il nuovo orario scolastico

Da questo momento il lavoro tra Amministrazione e insegnanti si è fatto sempre più serrato: sono state realizzate proiezioni di quella che sarebbe stata la situazione futura della scuola primaria del paese e negli anni si è notato come la spaccatura potrebbe ampliarsi sempre di più.

Vi è una discrepanza tra il numero di famiglie residenti e gli effettivi bambini che frequentano il nostro plesso; il nostro compito è stato quindi di capire il motivo per cui le famiglie decidono di spostarsi altrove -continua il vicesindaco- Abbiamo scoperto che la maggior parte ricercano in primis il tempo pieno e quindi si spostano dove le scuole offrono servizi più completi, ad esempio una struttura modulare più ampia o con il tempo pieno“.

Il passaggio da 27 a 28 ore e la modifica dell’orario scolastico (8:30-12:30 per il mattino, 14:30-16:30 per il pomeriggio) hanno permesso alla scuola di Castagnole Piemonte di garantire dal prossimo anno scolastico, per tutte le classi dalla prima alla quinta, due pomeriggi in più rispetto al solito, proponendo attività didattica sia al mattino che al pomeriggio.

Sarà comunque necessario l’intervento di una cooperativa esterna, che si occupi del venerdì pomeriggio come tempo extrascolastico per le famiglie che ne necessitano, e anche per l’assistenza mensa -specifica il vicesindaco- Dopo la riforma Gelmini, con il tempo modulo le insegnanti non possono più essere presenti durante la mensa, ma ciò accade solo con il tempo pieno. La speranza è di poter mantenere i costi contenuti e garantire servizi accessibili“.

L’obiettivo è di riportare le famiglie a scegliere Castagnole al posto di rivolgersi a scuole limitrofe, grazie ai nuovi servizi attivi dal prossimo anno, anche perché è in costruzione il nuovo polo scolastico.

A Castagnole procedono i lavori per la “scuola del futuro”

Si tratta di un investimento importante da tre milioni di euro: non vogliamo che una spesa pubblica così alta porti alla desertificazione delle classi -è l’appello di Paolantonio- Vogliamo una scuola viva, con servizi che rispecchino il più possibile le esigenze delle famiglie. Per questo ringraziamo in modo sentito e caloroso le insegnanti, che hanno sostenuto l’Amministrazione con forza in questo lavoro che ormai procede da mesi“.

Il problema delle classi a tempo pieno è una questione che interessa molti piccoli Comuni, come è avvenuto anche a Piobesi. “Le classi a tempo pieno sono concesse a Comuni con una popolazione elevata: a Castagnole non ci sarà mai una situazione simile -sottolinea il vicesindaco- Anche la questione della futura classe prima è molto delicata. Nei paesi come Castagnole dove l’andamento demografico è oscillante e le famiglie si rivolgono altrove, si rischia di perdere sempre di più ogni anno. Noi non vogliamo che si possa andare verso una direzione di incertezza e precarietà, ma auspichiamo l’autorizzazione formale di tutte le classi, dalla prima alla quinta“.

Per questi motivi è iniziata anche una stretta collaborazione con l’onorevole Daniela Ruffino: ci sono aspetti che devono essere presi in considerazione e vagliati a livello nazionale, come il calo delle nascite su tutto il territorio italiano.


L’intervento in Parlamento dell’onorevole Ruffino, condiviso dalla pagina Facebook “Progetto Castagnole”

Con l’onorevole Ruffino abbiamo lavorato ad alcune proposte da presentare al Parlamento per abbassare le soglie minime per la creazione di una classe -spiega Paolantonio- Adesso lo sbarramento è a 15 unità, senza considerare i bambini con disabilità. Ciò è un controsenso: in questi anni si sono applicate risorse per evitare le classi pollaio, per sdoppiare le classi a causa della pandemia ma non è stata autorizzata la classe prima a Castagnole dove ci saranno anche tre studenti portatori di handicap“.

Lo scopo di questo lavoro in sinergia è di revisionare e rivedere il numero minimo per ottenere una classe, per evitare di provocare la chiusura di un numero sempre maggiore di classi in Comuni piccoli, dove ristabilire un equilibrio è difficile e necessita di molto tempo. “Un intervento dell’onorevole è già avvenuto: adesso il lavoro continua“.

Se la scuola primaria di Castagnole Piemonte riuscisse ad ottenere più iscritti tra i propri residenti grazie al modulo da 28 ore sarebbe una “doppia vittoria” per il paese. “Questo significherebbe recuperare famiglie e anche ottenere l’autorizzazione formale da parte dell’ufficio scolastico regionale -conclude il vicesindaco- Si è trattato di un piano strategico, analizzato passo dopo passo, vissuto e realizzato con una stretta e proficua collaborazione con le insegnanti. L’obiettivo comune era di superare determinati ostacoli che quest’anno abbiamo dovuto affrontare; è un lavoro che porterà i suoi frutti nel tempo, ma che a noi consente di riportare a Castagnole una scuola a pieno regime, con servizi stabili e classi autorizzate“.