Carmagnola: il cavalcaferrovia di via Poirino riaprirà al traffico pesante

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L’Amministrazione comunale di Carmagnola ha deliberato di modificare il progetto di consolidamento del cavalcaferrovia di via Poirino, che potrà così essere riaperto al passaggio di tutti i mezzi, Tir compresi.

cavalcaferrovia carmagnola
Il cavalcaferrovia di Carmagnola potrebbe presto riaprire al traffico pesante

L’Amministrazione comunale di Carmagnola ha dato il via libera alla revisione del progetto di rinforzo della scarpata del cavalcaferrovia di via Poirino, con l’obiettivo di riaprirlo alla circolazione di tutti i tipi di mezzi, autobus e tir compresi.

Essendo un punto nevralgico della città, si intende procedere con il consolidamento al fine di riaprirlo al transito di tutti i mezzi, migliorando così anche il decoro della zona -dettagliano dalla Giunta Gaveglio- Pertanto è stato dato mandato alla Ripartizione Tecnica di far aggiornare il vecchio progetto definitivo-esecutivo del 2016, senza la realizzazione della pista ciclo-pedonale che era prevista al piede della scarpata“.

Il cavalcaferrovia era stato chiuso oltre cinque anni fa, dopo la segnalazione di cedimenti della scarpata nel tratto tra via Agnelli e la rotatoria con via Sommariva.

A inizio 2016, ancora dalla Giunta Testa, fu approvato il progetto di consolidamento, prevedendo una spesa complessiva di 280 mila euro che includeva anche la realizzazione di una pista ciclopedonale, con restringimento della carreggiata, al fine anche di limitare il traffico pesante.

Uno dei primi provvedimenti dell’Amministrazione Gaveglio appena insediata, quindi, fu di approvare alcuni lavori di minima, provvisori e temporanei, per rendere immediatamente agibile e in sicurezza la struttura, in attesa di eseguire il progetto definitivo dell’opera.

Successivamente, data la stabilità e la sicurezza in cui si trova attualmente il cavalcaferrovia, fu stabilito di posticipare l’intervento nel Programma Triennale
delle opere pubbliche per l’anno 2019-2021 -dettagliano dall’Ufficio Tecnico comunale- Ora tale intervento verrà inserito a finanziamento nelle prossime variazioni di bilancio“.

La revisione del progetto, affidata allo studio torinese Tekne che già aveva realizzato le precedenti progettazioni, avrà un costo di circa 7.700 euro.