Chiusura notturna del Pronto Soccorso di Carmagnola, Frappampina all’attacco

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Il consigliere d’opposizione Roberto Frappampina e il gruppo “Il futuro di Carmagnola” criticano la chiusura notturna del Pronto Soccorso del San Lorenzo: “la Politica non ha saputo gestire il problema”.

Roberto Frappampina pronto soccorso Carmagnola
Roberto Frappampina è il consigliere indipendente già candidato sindaco de “Il futuro di Carmagnola”

È evidente che la Politica non ha saputo gestire al meglio il problema e saremo soprattutto noi cittadini a subirne le conseguenze, spostandoci per ogni cura a Moncalieri, Chieri o Savigliano“: così il gruppo “Il futuro di Carmagnola”, rappresentato in Consiglio comunale da Roberto Frappampina, va all’attacco sull’annunciata chiusura notturna (dalle 20 alle 8) del Pronto Soccorso dell’ospedale San Lorenzo a partire da questa sera, giovedì 13 gennaio.

Da giovedì torna la chiusura notturna del Pronto Soccorso di Carmagnola

Crediamo che politicamente si sarebbe dovuta prevenire questa situazione, investendo di più sul personale -si legge in un comunicato diffuso dal gruppo di opposizione- A Carmagnola i pazienti stanno aumentando mentre medici e infermieri, eroi di questa pandemia, sono ridotti allo stremo. Tale situazione ha come diretta conseguenza la chiusura del servizio di Pronto Soccorso, al fine di ricavare unità operative da collocare nei reparti“.

Secondo Frappampina e i suoi, tale operazione creerà però un effetto “collo di bottiglia” nei reparti di emergenza degli ospedali limitrofi, a partire da Moncalieri, Chieri e Savigliano.

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I cittadini di Carmagnola e dei Comuni del Distretto sanitario richiedono a gran voce, e attendono con ansia, che gli Enti preposti si attivino sin da subito con l’Asl TO5 affinché il Pronto Soccorso dell’ospedale San Lorenzo di Carmagnola venga riaperto -rimarcano da “Il futuro di Carmagnola”- Esso rappresenta un servizio strettamente necessario da ristabilire il più presto possibile visto che, anche grazie alla vaccinazione su larga scala, la pandemia non sembrerebbe rappresentare più la seria minaccia di un tempo“.

Da qui, la richiesta al sindaco Ivana Gaveglio affinché si attivi immediatamente per la riapertura h24 del servizio: “Il rischio può essere quello di lasciare in secondo piano altre patologie che potrebbero cagionare ugualmente la salute dell’individuo, come per altro già accaduto in passato. Malati di diverse patologie, infatti, potrebbero nuovamente vedere posticipate le loro cure con un serio potenziale rischio sulla propria salute“.

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