Il cinema Jolly propone online il nuovo documentario di Stefano Rogliatti

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Presente più volte al cinema Jolly di Villastellone, Stefano Rogliatti, giornalista e videoreporter, propone il suo nuovo documentario “Né tonda né gentile” che denuncia la precarietà dei raccoglitori di nocciole in Turchia.

stefano rogliatti né tonda né gentile
Il cinema Jolly di Villastellone invita alla visione da casa del nuovo documentario del reporter Rogliatti sui raccoglitori di nocciole in Turchia.

Dopo “Rice to love”, documentario incentrato sulle condizioni di sfruttamento nelle coltivazioni del riso in Birmania, il giornalista e videoreporter Stefano Rogliatti torna sugli schermi con “Né tonda né gentile”, cortometraggio che il cinema Jolly di Villastellone invita a guardare in streaming.

Come il precedente, anche questo docu-film nasce da un’idea e con il contributo della Coldiretti: si tratta di un video di denuncia nato per mostrare al mondo la precarietà e lo sfruttamento dei lavoratori nelle raccolte di nocciole in Turchia, primo produttore al mondo che fornisce principalmente le industrie dolciarie.

Stefano Rogliatti dichiara che “testimoniare e accendere i riflettori sulla situazione precaria e disumana di centinaia di migliaia lavoratori gratifica il mio impegno”: si impegna in questo modo a dare a voce a chi non ne ha e, in questo caso, ai migliaia di lavoratori stagionali, molti dei quali sono rifugiati siriani e curdi.

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All’interno del documentario, si nota come donne e bambini siano i protagonisti della raccolta e, in quanto soggetti vulnerabili, sono oggetto di soprusi e ricatti. Al lavoro femminile e minorile si aggiungono poi le pessime condizioni in cui l’attività viene svolta, la paga insufficiente, gli incidenti non rari, l’assenza di tutela e assistenza sanitaria e la forte influenza del meteo che non sempre permette la raccolta. Questo porta i responsabili della gestione dei lavoratori a indebitarsi verso questi ultimi i quali, di conseguenza, hanno difficoltà a mantenere se stessi e le proprie famiglie.

Il documentario in versione integrale è disponibile sul canale Youtube di Stefano Rogliatti.