Confagricoltura Piemonte chiede un piano contro la crisi climatica

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Confagricoltura Piemonte dice la propria sulla recente alluvione che ha colpito la regione Emilia Romagna: “Necessaria programmazione
e abitudine alla manutenzione del territorio”.

Confagricoltura Piemonte ha manifestato la massima solidarietà al popolo emiliano – romagnolo

La recente alluvione che ha colpito la regione Emilia Romagna non resterà un caso isolato: se non si interviene pragmaticamente con una progettualità diversificata per territorio e piani di manutenzione, assisteremo solo ad altre catastrofi”, lo ha detto Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, manifestando la massima solidarietà al popolo emiliano-romagnolo che si trova a combattere da martedì scorso per salvare vite e attività, tra fango e disperazione, ancora sotto una pioggia incessante.

Confagricolutra Piemonte si è voluta esporre a riguardo mandando il più sincero supporto a ciò che i Romagnoli stanno purtroppo vivendo in questi giorni, ma ritenendo altresì doveroso ricordare la causa di queste catastrofi: “Analizzando i dati, l’Italia negli ultimi 12 anni ha assistito a più di 500 eventi alluvionali che hanno causato danni al territorio in termini sia economici sia in numero di vite perse. Solo in Piemonte dal 2000 al 2020 diversi alluvioni hanno registrato 33 vittime“.

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Prosegue il presidente Allasia: “Auspichiamo che quanto prospettato nelle ultime ore dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Sebastiano Musumeci possa avverarsi in breve tempo. Concordiamo sul fatto che si debba procedere con la logica della prevenzione e non dell’interventismo eccezionale, con piani di adeguamento delle infrastrutture e della viabilità che tengano presente le peculiarità di ciascun territorio italiano. Suggeriamo di migliorare la governance dei dati rurali, agricoli e forestali affinchè,
attraverso una conoscenza dei contesti in cui è necessario operare, sia più snello ogni intervento”. 

Confagricoltura Piemonte ravvisa poi un’opportunità di sensibilizzazione della cittadinanza e un momento di formazione al rischio: “È necessario educare la popolazione a comportamenti virtuosi e a saper far fronte ai problemi ambientali che purtroppo si presenteranno, sempre più frequentemente, negli anni a venire –propone Lella Bassignana, direttrice dell’organizzazione e presidente di Agripiemonteform, suo Ente di formazione- I nostri imprenditori agricoli sono da sempre sensibili a questo tema, si informano costantemente e operano per calmierare gli effetti della mitigazione del clima, mettendo al primo posto la salvaguardia del territorio”. 

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