Farmacarma: l’assessore vuole vendere

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farmacia-comunale«Qualche anno fa il valore di mercato di Farmacarma era di circa  4,5 milioni di euro, mentre ora si è ridotto a 1,5 e le prospettive indicano la possibilità che si svaluti ancora: è quindi di fondamentale importanza che l’Amministrazione valuti la possibilità di vendere la farmacia comunale per tutelare il proprio patrimonio»: così l’assessore alle finanze, Gianni Cavallini, interviene sulla questione sollevata nei mesi scorsi dal Pdl, ribadendo numeri alla mano la linea espressa in Consiglio comunale dal sindaco Silvia Testa.

A ridurre il valore della società a maggioranza pubblica, in questi anni, sono state le nuove licenze concesse per tre nuove farmacie sul territorio, che hanno portato alla presenza di una struttura farmaceutica ogni tremila abitanti contro i quattromila del passato. Inoltre, all’orizzonte, si profila un ulteriore possibile calo del fatturato, a causa della prevista liberalizzazione di nuovi farmaci presso le parafarmacie.

Così la Giunta Testa ha incaricato un professionista di redigere una valutazione sul valore effettivo della farmacia comunale, per poter scegliere “tenendo conto di tutti gli elementi economici attuali e degli scenari futuri” se cedere una parte o la totalità delle quote pubbliche.

Cavallini risponde anche al consigliere d’opposizione Alessandro Salamone sui compensi al Consiglio di Amministrazione di Farmacarma, definiti “illegittimi” dall’ex-vicesindaco: «L’azzeramento dei gettoni per i Cda è stato previsto solamente per i Consorzi pubblici, mentre la farmacia comunale è gestita da una società di capitale: tutta un’altra cosa. In ogni caso, per dare risposta ufficiale alle interpellanze del Pdl, abbiamo anche chiesto un parere legale che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane».

Piergiorgio Sola