Anche a Carmagnola le Giornate di Primavera 2019

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Protagonista la chiesa della Misericordia di piazza Garavella, per la prima volta inserita nelle Giornate di Primavera organizzate dal FAI.

Misericordia Pulpito GIORNATE DI PRIMAVERA FAI 2019
Il pulpito della chiesa della Misericordia di Carmagnola, protagonista alle Giornate di Primavera del FAI – Fondo Italiano per l’Ambiente 2019 (23 e 23 marzo 2019)


Sabato 23 e domenica 24 marzo arrivano anche a Carmagnola le Giornate di Primavera 2019, organizzate dal FAI – Fondo Italiano per l’Ambiente.

Protagonista, per la prima volta, sarà la Confraternita di San Giovanni Decollato (detta della Misericordia).
La chiesa di piazza Garavella sarà visitabile, partecipando a speciali visite guidate.

Sono anche stati coinvolti nell’evento alcuni componenti del Gruppo Teatro Carmagnola e allievi del liceo “Baldessano-Roccati”.
L’evento è supportato dall’Amministrazione comunale.

L’orario di visita alla chiesa nel corso delle Giornate di Primavera del FAI sarà dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.

Le Giornate di Primavera hanno rappresentato anche l’occasione per stampare un pieghevole informativo sulla Misericordia, in cui sono raccontate la storia del Sodalizio, l’architettura della chiesa e alcuni cenni su San Giovanni Battista. All’interno della brochure vi è una pianta della chiesa, con descrizione delle importanti opere d’arte in essa contenute.

«Per ottenere un quadro d’insieme, si sono dovute fare accurate ricerche sul pulpito spiegano dalla Confraternita– Nessuno, infatti, aveva mai studiato approfonditamente l’arredo sacro. Si tenga presente che, ad eccezione di quello monumentale della Collegiata, è l’unico importante delle chiese del centro storico, per qualità artistica e eleganza».

Grazie alla cortesia del dottor Guido Gentile, profondo conoscitore dell’arte in Piemonte, che l’ha confrontato con altre opere della stessa epoca, si può ora affermare che il pulpito, finemente intagliato, “reca nel pannello centrale la simbologia della Congregazione, cioè la testa di San Giovanni Battista sul bacile, che per il sistema decorativo e la fattura, può essere attribuito a un raffinato scultore e intagliatore piemontese della metà del 1600”.