La città di Santena celebra la Liberazione

242

Tra gli eventi, anche una commemorazione al ponte Musso, recentemente intitolato al carabiniere e partigiano di Santena che divenne martire durante la guerra di Liberazione dal nazifascismo.

Ugo Baldi sindaco di Santena

Il Comune di Santena -in collaborazione con l’associazione “Le Radici La Memoria”- ha definito il programma delle celebrazioni del prossimo 25 aprile, festa nazionale dell’anniversario della Liberazione dell’Italia.

Alle 9,45 in piazza Martiri della Libertà, davanti al palazzo comunale, è previsto il ritrovo delle autorità, delle associazioni, dei ragazzi delle scuole e della popolazione.
Il via ufficiale della manifestazione è fissato alle 10, con il saluto di Ugo Baldi, sindaco di Santena, che sarà seguito dall’esecuzione del “Silenzio” da parte della banda musicale “Canonico Serra”.
Ezio Boglione, a nome delle Associazioni dell’Arma in congedo, chiederà quindi l’attenti e tre ragazzi delle scuole santenesi (accompagnati dal sindaco e da alcuni anziani) depositeranno la corona di alloro davanti alla lapide dei caduti di tutte le guerre.

Seguiranno quindi la benedizione da parte del parroco don Giuseppe Zorzan e la sfilata fino al ponte Musso accompagnata dalla Banda musicale. 
Proprio il ponte è stato intitolato alla memoria di Giuseppe Musso, carabiniere e partigiano oltre che martire della Libertà, dall’attuale Amministrazione comunale: “Dopo 60 anni, da quel fatidico 27 ottobre 1944, abbiamo riaperto questa ferita abbandonata compiendo un atto, non dovuto, non necessario, ma assolutamente normalecommenta BaldiGiuseppe, un nostro concittadino che all’epoca aveva 22 anni, non ha ceduto e non ha fatto nomi e cognomi dei partigiani della Resistenza. Un eroe che ha offerto la propria vita, ancora tutta da costruire, per salvare quella di tante altre persone”. 

Alle 10,30 si svolgeranno quindi l’introduzione alla giornata commemorativa, l’intervento di Paolo Romano, le letture da parte dei ragazzi delle scuole e le testimonianze degli studenti santenesi che sono partiti col Treno della Memoria per visitare i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. 
Subito dopo, alle 11, l’associazione santenese “Le Radici La Memoria” proporrà una riflessione sul ruolo delle donne nella Resistenza.
Dopo il discorso del sindaco e l’attenti richiesto da Ezio Boglione, cerimoniere di campo, sei ragazzi delle scuole di Santena (tre della primaria e altrettanti della secondaria), depositeranno un mazzo di fiori ai piedi dei due cippi.

La manifestazione si concluderà ufficialmente alle 11,30 con l’esecuzione dell’inno d’Italia da parte della Banda, diretta dal maestro Maurizio Caldera. 
La festa della Liberazione è una data particolarmente importante perché si celebra il ritorno alla libertà dell’Italia -conclude il primo cittadino- Essa non può essere delegata ad altri. La libertà non appartiene a una parte politica e non si alimenta con i proclami”.