Legambiente: «aria in peggioramento a Carmagnola, 10 scuole a rischio»

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Il Circolo di Legambiente “Il Platano” ha presentato uno studio sulla qualità dell’aria a Carmagnola, sottolineando un trend in peggioramento. Inquinamento oltre la soglia in dieci scuole del territorio.

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Un momento della serata in cui il Circolo di Legambiente “Il Platano” ha presentato i dati relativi alla qualità dell’aria a Carmagnola, frutto di uno studio basato su cinque anni di rilevazioni con la campagna #cheariatira

Il Circolo di Legambiente “Il Platano” ha presentato uno studio sulla qualità dell’aria a Carmagnola, basato su cinque anni di rilevazioni effettuate nell’ambito della campagna “Cheariatira”, realizzata in collaborazione con il Comitato Torino Respira.

«Dalla comparazione tra i vari anni, i valori medi dell’inquinamento sono risultati molto elevati, con un incremento in molti punti nel 2023 rispetto al 2022, specialmente quelli vicini alle arterie di traffico», hanno sottolineato gli ambientalisti.

Le criticità interessano in particolare le zone più densamente trafficate e abitate della città, con picchi elevati in prossimità delle scuole. «Ben 10 su 12 hanno visto registrare dati superiori alla soglia di 20 ug/m3 prevista dall’OMS -dichiarano da Legamniente- La peggiore è risultata il nido Craveri (in zona Lame, nei pressi di via Torino, ndr)».

Qualità dell’aria in peggioramento a Carmagnola: i dati 2023

La relazione è stata presentata dall’ingegnere ambientale Matteo Bo, membro del Direttivo del Circolo “Il Platano”, che ha curato la ricerca. La serata ha visto poi la partecipazione del dottor Ennio Cadum, esperto epidemiologo, già dirigente di Arpa e dell’Asl.

«Cadum ha approfondito la questione della salute delle persone indicando che il particolato, che in parte si forma quando gli inquinanti emessi da varie fonti reagiscono nell’atmosfera, è un cancerogeno già a basse concentrazioni e che all’aumentare delle stesse vi è una correlazione certa con l’incremento di mortalità -riassumono da Legambiente- Rappresenta infatti la quarta causa assoluta di morte nel mondo dopo dieta, fumo e alta pressione».

Qualità dell’aria in Piemonte, i dati della campagna civica 2023 di Torino Respira

La serata ha visto anche la partecipazione di Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Val d’Aosta, che ha illustrato gli esiti di Mal’Aria 2024, il report annuale che analizza i livelli di inquinamento atmosferico nelle città italiane, da cui si sono confermate le stime UE di 47.000 decessi causati dall’inquinamento dell’aria in Italia.

Ha inoltre descritto a livello progettuale tutte le possibilità di intervenire sul territorio della Pianura Padana, che ha il triste primato dell’area più inquinata d’Europa, per operare un cambiamento di rotta, «qualora si creasse un’effettiva volontà politica di rinnovamento e di collaborazione tra tutti i territori più colpiti dall’inquinamento atmosferico nel Nord Italia».

La Pianura Padana è la zona dove si respira l’aria più inquinata d’Europa